Antonio, l’audio alla moglie: “Mi ha morso un orso, vi amo..” (2 / 2)

L’ingegnere 33enne di Ausonia, Antonio Rabbia, a dicembre 2022 , mentre faceva un’escursione nel Parco Nazionale d’Abruzzo, è stato aggredito da un’orsa.  Un attacco tremendo dal quale è riuscito a sopravvivere. Un vero e proprio “miracolo”, considerando ,a dinamica dell’incidente.

A distanza di diversi mesi da dicembre 2022, Antonio ha scelto di condividere il toccante messaggio audio che ha inviato alla moglie, nel quale aveva pronunciato queste poche parole: “Vi amo tutti, aiutatemi vi prego”. La fortuna , il fato, la fede per chi ci crede, ha voluto che Antonio potesse salvarsi, eppure l’uomo che ha ripreso la sua vita quotidiana, scosso da quanto gli è accaduto ha deciso di rendere noto l’audio inviato alla moglie, subito dopo l’attacco.

Lo troviamo pubblicato in esclusiva da Frosinone Today. Il 33enne ha voluto far conoscere la sua storia, dopo la morte di Andrea Papi, il runner ucciso da un orso in Trentino Alto Adige. Questo quanto dichiarato da Rabbia: “Non appena ho saputo quanto accaduto a quel povero runner ucciso da un orso in Trentino, sia per me che per la mia famiglia si è riaperta una ferita. Penso continuamente a quanto sono stato fortunato e a quanto sia stato a un passo dalla morte. Una morte orribile”.

Antonio, per chi non conoscesse la sua storia, a dicembre 2022, è stato attaccato da una orsa due volte ed è riuscito a sfuggire dai suoi morsi che l’avrebbero portato alla morte, rotolando rovinosamente in un dirupo. Una caduta in cui ha battuto inizialmente contro il tronco di un albero, per poi lanciare contro un plantigrado una pietra, mentre il suo cane, il suo fedele amico a quattro zampe,  ha ringhiato e abbaiato insistentemente, cercando di difenderlo.

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E’ stato proprio grazie al suo cane che l’orsa ha rallentato la velocità del suo attacco, consentendo all’ingegnere di allontanarsi di una trentina di metri. E’ in quel frangente che, convinto di andare incontro alla morte, ha trovato la forza di inviare un messaggio di addio alla moglie, nel quale disperatamente chiedeva aiuto e nel quale salutava tutti, anche il figlioletto, sicuro che non lo avree mai più rivisto. “Mi ha morso un orso. Forse me la scampo… Se no, ti amo! Dà un bacio a Mario. Amo tanto a tutti… Sto a scappà”. Un messaggio fortissimo, da cui si evince tutto il terrore, racchiuso in poche parole. Lui per fortuna si è riuscito a sottrarsi alla morte ma per Andrea Papi non è stata la stessa cosa, purtroppo.

Appreso quanto accaduto a Papi, Rabbia ha affermato: “Quell’animale non avrebbe dovuto essere dove stavo passeggiando, e dove ogni giorni passeggiano tante persone. Per questo è importante che il Governo prenda in seria considerazione il fatto che l’habitat di questi animali, cambiato per una serie di motivi, non può e non deve essere a un passo dalla civiltà. Gli orsi, visto che sono una specie rara e non molto diffusa, devono essere dotati di collari o braccialetti elettronici costantemente collegati alle forze dell’ordine. Come tutti gli allarmi del mondo”.