Antonella Viola rompe il silenzio sulla malattia di Fedez: ecco cosa ha dichiarato

Antonella Viola, immunologa dell’università di Padova, ha commentato in un 'intervista rilasciata a La Stampa cosa si nasconde dietro al gesto di Fedez di annunciare la sua malattia.

Antonella Viola rompe il silenzio sulla malattia di Fedez: ecco cosa ha dichiarato

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Tutti noi siamo rimasti senza parole dinnanzi ad un Fedez commosso, che con la voce rotta, e con poche semplici parole, sul suo profilo Instagram, ha scelto di raccontare la sua malattia in un video e in un post.

Parliamo dello stesso Fedez che, solo poche settimane fa, sfilava con la sua Chiara per Gucci a Milano e che oggi vediamo in ciabatte, calzettoni e camice, nellospedale San Raffaele di Milano, dove è ricoverato dopo l’intervento in cui gli è stato rimosso il tumore neuroendrocrino al pancrea .

Le parole di Antonella Viola 

Fedez, con l’annuncio del problema di salute che lo avrebbe portato ad un percorso di cure, fino al voler condividere con i fan preoccupatissimi per il suo stato di salute, il nome della malattia che lo ha colpito, rappresenta l’accettazione che non tutto sia sotto controllo, perchè ci sono situazioni che ci colgono di sorpresa, ma, soprattutto, ha scelto di condividere con gli altri l’immagine di sè più insicura e intima, compiendo “un gesto rivoluzionario”. 

E’ con queste parole che Antonella Viola, immunologa dell’università di Padova, in un’intervista a La Stampa, ha voluto parlare di Fedez. Secondo lei, infatti, il cantante da una parte ha “spazzato via quel preconcetto che ci fa vergognare del nostro corpo malato” e dall’altra “ha restituito al mondo maschile quella fragilità che gli stereotipi di genere gli negano”.

“Fedez ci ha mostrato che prendersi cura di sé, ascoltare i segnali che il corpo ci manda e fare prevenzione non significa essere deboli o paranoici . Significa dare valore alla vita e a tutto l’amore che c’è o che potrà arrivare“, ha proseguito l’immonologa che vuole invitarci, in un certo senso, a riflettere, dicendo: “Uno dei motivi per cui facciamo tanta fatica a parlare della malattia, che sia essa un’infezione, un tumore o una delle tante patologie che possono colpire gli esseri umani, è l’idea strisciante che la malattia sia un qualcosa di cui vergognarsi, come se fosse una colpa”. 

Questa concezione della malattia è anche alla base, prosegue, di “quelle pseudoscienze o quelle sette religiose che ritengono la malattia una manifestazione dei turbamenti dell’animo e che, nei casi estremi, portano i malati a rinunciare alle cure mediche per intraprendere costosi percorsi di meditazione spirituale”. E ancora: “Ed è sempre a causa di questo retropensiero che molte persone hanno difficoltà a dichiarare di dover subire un intervento chirurgico o di dover affrontare un percorso di cura; un pudore che sfocia addirittura nella vergogna quando la malattia è un disturbo dell’umore, come la depressione”. 

Il gesto di Fedez, che ha scelto di percorrere la strada della condivisione anche in questo momento così delicato della sua vita, è il gesto di un uomo maturo che rompe gli stereotipi. Se in molti si fermano all’apparenza, al suo essere famoso, con una bellissima moglie accanto, con due figli meravigliosi, in una famiglia dove entrambi sono veramente alla pari, al punto che c’è chi, sui social, sottolinea la loro troppa perfezione, ecco che questa stessa perfezione viene rotta da un evento improvviso, comunicato proprio dal diretto interessato. Ed ora quel Fedez, più umano, è sostenuto anche dai più critici. 

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Caterina Lenti

Cosa ne pensa l'autore

Caterina Lenti - Concordo perfettamente con le parole dell'immunologa Viola. Un uomo di successo molto spesso viene considerato perfetto ma Fedez, che ha scelto di condividere il suo incubo, ha mostrato il suo lato più fragile, più umano. Non posso che augurargli una pronta guarigione e tutto il meglio della vita, accanto alla sua splendida famiglia.

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