Ansia e attacchi di panico, più li combatti e più si rafforzano: le regole per superarli una volta per tutte

L'energia che si scatena in un attacco di panico o nell'ansia acuta non è prodotta da eventi esterni o da pericoli reali: la produci tu senza saperlo. Apparentemente sembra distruttiva ma se impari a lasciarle spazio essa è benevola e vitale

Pubblicato il 22 novembre 2022, alle ore 12:51

Ansia e attacchi di panico, più li combatti e più si rafforzano: le regole per superarli una volta per tutte

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Ansia e panico segnalano una lotta tra due mondi, ossia quello del voler fare ciò che ci piace e che sarebbe bello contiuare e quello che ci ostacola a farlo. “Se mi arrabbio devo stare attento a non farmene accorgere, devo controllarmi, non voglio lasciarmi andare, devo essere una buona moglie, devo essere una madre perfetta, non voglio fare brutta figura, devo farmi vedere forte ..”

I propri comandamenti dell'”Io”, i doveri cui devo sottostare, l’immagine unilaterale e coerente che devo seguire, sono elementi che producono attacchi di panico e ansia,  dunque noi stessi siamo gli artefici di questa situazione sgradevole che ci accompagna nella vita.

Nelle favole il protagonista deve perdersi nel bosco, nella foresta, nella selva oscura e lì incontra bestie feroci, come il drago o il lupo: solo così , superando la prova si dimostrerà degno del premio. La parola “panico” deriva dal resto da una divinità, il dio Pan mezzo uomo e mezzo caprone, che spaventa le fanciulle quando si allontanano dal bosco, inseguendole per possederle. Dunque c’è un legame profondo tra ansia, panico ed energie sessuali, creative, le stesse energie della vita. Il panico è la rappresentazione della natura nel suo aspetto più selvaggio, così selvaggio da spaventare perchè ci appare estraneo, quando invece è la cosa che più ci caratterizza. L’ansia e tutto il contrario della paura, che è causata da un pericolo reale come l’incontro di bestie feroci o di chi ci può fare male fisicamente. L’oggetto che suscita terrore, in fatto di ansia e panico in realtà sei sempre tu ed è la tua natura con cui hai perso contatto e ora si presenta come ostile.

Se cedi e lo guardi, permetti al panico di svolgere la sua funzione. Se lo freni e lo combatti, lo rinforzi e fermi il tuo sviluppo. Ansia e panico non sono malattie, ma l’inizio di un viaggio per reintegrare i volti che hai per troppo tempo relegato nel profondo di te stesso.

Riassumendo, il modo giusto per liberarci da ansia e panico è quello di smettere di considerarli nemici e combatterli ma iniziare ad accoglierli in modo che la loro energia, invece che contro di te, inizierà a scorrere nella tua direzione. 

Gli errori da non fare con sè stessi

Resistere e tenere duro, sforzarsi di non far vedere le debolezze. Combattere i disagi con farmaci. Cercare di mettere a posto e sotto controllo le cose che non vanno.

Le soluzioni a portata di mano sono: smettere di lottare contro i propri stati interiori, imparando a cedere e ad accogliere. Guardare tutte le emozioni quando arrivano, senza dare giudizi o fare commenti. 

Il segreto per farli sfumare è arrendersi e non lottare. Così scopri capacità ed energie sepolte dentro di te e le fai emergere in modo meno doloroso.

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Sabrina Forina

Cosa ne pensa l'autore

Sabrina Forina - I disagi come ansia e panico sono dolorosi e ci possono travolgere. Ma la loro onda vuole portarci verso territori interiori più in linea con il nostro modo di essere naturale. Abbiamo la percezione che qualcosa di estraneo possa irrompere da un momento all'altro distruggendo così le nostre sicurezze. Per quanto cerchiamo di combattere e ritrovare il controllo, nessun tentativo ha successo. Questo succede perché non c'è nessuna minaccia lì fuori, ma gli estranei che temiamo siamo noi stessi ossia la parte più autentica di noi che cerca di affiorare, ma che non sa più riconoscersi.

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