Angela Celentano, la bellissima notizia è arrivata all’improvviso (2 / 2)

Oltre alla pista sudamericana, a suscitare l’interesse degli investigatori era stata anche la pista turca. Ad aprirla nel lontano 2009 una signora di nome Vincenza Trentinella, la quale rivelò di aver appreso da un prete che la povera Angela viveva sull’isolotto Buyukada insieme a quello che credeva suo padre, un sedicente veterinario di nome Fafhi Bey.

Conclusasi ancora una volta con un nulla di fatto, la pista turca era stata riaperta 2 anni fa, quando fu richiesta una rogatoria internazionale con la turchia per compiere tutti gli accertamenti tecnici necessari. La scadenza della rogatoria era fissata proprio per il mese di luglio, ma è arrivata in queste ore la splendida novità: c’è stata un’ulteriore proroga di altri 6 mesi.

A rivelare la bella notizia il legale della famiglia Celentano, l’avvocato Luigi Ferrandino: “Il pubblico ministero incaricato dell’indagine ha chiesto una proroga di altri sei mesi. Allo stato attuale non è ancora iniziata la vera e propria attività investigativa. Credo che in questo momento gli inquirenti stiano provvedendo alla traduzione di tutti gli atti dell’inchiesta avviata 14 anni fa”.

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Dopo aver ultimato questo tedioso lavoro burocratico, ecco che dovrebbe iniziare finalmente l’attività investigativa e si cercherà ancora una volta di identificare Fafhi Bey, l’uomo che si pensa si sia spacciato per il padre di Angela.

Come chiarisce l’avvocato Ferrandino, i tempi, però, si prospettano lunghi: “Credo che occorrerà aspettare ancora un bel po’ di tempo prima di chiarire fatti e circostanze relative alla cosiddetta pista turca”. Staremo a vedere cosa emergerà di nuovo nei prossimi mesi.