Andrea Giambruno, come riportato da Libero e da diversi altri siti che hanno ripreso la notizia, ha rilasciato, nelle scorse ore, una lunga intervista al Corriere della Sera, in cui ha rotto il silenzio, restituendo a coloro che gliele hanno fatte, una serie di critiche niente affatto velate. Ma cosa è accaduto precisamente?
Stando a quanto si apprende dalle testate giornalistiche che ne hanno parlato, Giambruno sarebbe stato criticato da diversi colleghi vicini a posizioni progressiste, oltre che alcuni politici della Sinistra. Le parole del compagno della Meloni sono tassative: “Non c’è stato nessun ‘Giambruno sconquassa i rapporti con l’Europa’”.
Un Giambruno che le cose non le manda certo a dire e che, nell’intervista, ne ha davvero per tutti, togliendosi dei sassolini scomodi dalla scarpa. A proposito del ministro tedesco, Karl Lauterbach, secondo il quale il turismo finirà nella nostra Penisola a causa delle temperature roventi, il giornalista ha dichiarato: “Escludo che un ministro tedesco si possa risentire della battuta di un giornalista italiano. Noto che, fra tante polemiche, nessuno ha potuto scrivere che la battuta non era condivisibile. Massimo Gramellini, che stimo, ha scritto sul Corriere che tutti la pensano come me”, aggiungendo: :“Il tedesco ha detto che il turismo in Italia è destinato a fallire per via del clima: una cosa neanche supportata dai dati. Mi sembra pure da menagramo”.
Sempre al Corriere della Sera, ha dichiarato: “Non querelo nessuno, al momento, ma deve esserci un limite. Hanno scritto anche che sono uno sciupafemmine e un piacione. Ma ho una famiglia e su questo posso passarci sopra una volta, poi basta”. Riguardo alle accuse in cui viene tacciato di “negazionismo sul clima” solo per aver mostrato delle immagini, risalenti agli anni Sessanta in cui già si parlava di caldo anomalo, ha risposto ancora una volta in modo pungente, senza giri di parole ma arrivando dritto al sodo.
Difatti Giambruno ha chiosato: “E quindi? Il 18 luglio, prima della grandine a Milano, avevo ospite Vittorio Feltri, tutti i programmi e i tg aprivano sul caldo. Sono 40 anni che, appena fa caldo, sento il servizio in cui dicono che bisognare bere tanta acqua o non uscire nelle ore più calde. Dico: Vittorio, fa caldo, che notizia è? Sarà una notizia anche che a Natale nevica? Poi, ci sono stati la grandine, il nubifragio e quella sì che era una notizia. Ma ora sembra che la mia frase sul caldo sia correlata alla grandine che poi si è abbattuta su Milano”.