Il Centro funzionale monitoraggio rischio della Regione, per la giornata di oggi, mercoledì 12 luglio, ha diramato l’allerta meteo arancione a causa di un’ondata fortissima di maltempo che sta per abbattersi sulla regione. Insomma, i temporali non sono finiti, pur essendo a metà luglio, dunque in estate da un bel po’.
Nella giornata di mercoledì 12 luglio, le condizioni meteorologiche cambieranno improvvisamente e in modo intenso, dunque addio, per oggi, costumi e ombrelloni. Ancora una volta ci si ritroverà ad aprire gli ombrelli, vanificando ogni idea di trascorrere una giornata di relax all’aria aperta.
La nostra Penisola è stretta nella morsa dell’anticiclone Cerbero con le colonnine di mercurio che sembrano impazzite. Basti pensare che in Sardegna hanno toccato i 50 gradi. Paradossalmente, il clima in Lombardia si rinfresca ma, oltre ad un crollo delle temperature, la regione sarà caratterizzata da temporali e rovesci . Il Centro operativo comunale (Coc) della Protezione Civile a Milano monitorerà e coordinerà gli eventuali interventi.
A proposito di questi ultimi, nel comunicato regionale che riporta l’allerta, già da ieri si leggeva: “Dalla mattinata di domani i fenomeni saranno in attenuazione e generale estinzione, ma dal tardo pomeriggio prevista nuova instabilità sulle zone settentrionali, in aumento in serata con nuovi rovesci o temporali anche intensi, in particolare su zone alpine e prealpine nord-occidentali”.
Ovvio che ci si chieda quali sono i territori più a rischio: perturbazioni interesseranno la giornata odierna, la Lombardia. Parliamo di manifestazioni intense, molto forti, sotto forma di violenti rovesci, forti raffiche di vento che supereranno i 90 km/h e grandinate di medie e grosse dimensioni. Da quanto si apprende dalla stampa nazionale, i territori più a rischio sono quelli dell’arco montuoso lombardo e, soprattutto, la Valchiavenna, la media e bassa Valtellina, Laghi e Prealpi Varesine, Lario e Prealpi Occidentali, Laghi e Prealpi Orientali, le Orobie Bergamasche. Allerta gialla Milano, in Valcamonica e nella Pianura Centrale, incluse le province di Monza e Brianza, Lodi, Bergamo, Milano, Lecco e Cremona, diramata per nodo idraulico.