Allergie primaverili: cosa fare e gli errori da evitare

La primavera è una stagione che i soggetti allergici odiano. Ma ci sono alcune cose che possiamo fare per aiutare il nostro corpo a soffrire meno a causa delle allergie primaverili

Allergie primaverili: cosa fare e gli errori da evitare

La primavera è arrivata e chi soffre di allergie legate a questo periodo dell’anno si sta preparando, armato di cortisone e antistaminici, a combattere questa battaglia che si ripete ogni anno. Prima di tutto non bisogna abusare dei farmaci e farsi seguire da uno specialista che potrà consigliare anche altre soluzioni da aggiungere agli antistaminici come filtri e lavaggi nasali ed effettuare anche un’immunoterapia desensibilizzanteMa ci sono alcuni consigli da seguire ed errori da evitare per poter vivere bene questa stagione mettendo un pò da parte le allergie primaverili.

Non c’è niente di peggio per i soggetti allergici di far entrare in casa pollini e allergeni, ciò avviene soprattutto quando si tengono le finestre aperte anche solo per rinfrescare gli ambienti. La stessa cosa accade in auto con i finestrini aperti. Per evitare tutto ciò è bene consultare il bollettino nazionale dei pollini per conoscere i giorni in cui è meglio tenere le finestre chiuse, ma in linea generale bisognerebbe arieggiare al mattino presto o in tarda serata ed evitare di farlo in giornate ventose, molto calde, secche o all’inizio di un temporale poichè è proprio nella prima fase della pioggia che gli allergeni vengono smossi violentamente prima di essere lavati via. La maggiore concentrazione di polline ed allergeni si verifica nella fascia oraria che và dalle 10 alle 16.

Per quanto riguarda invece le uscite, meglio non eviterle nei momenti in cui non conviene nemmeno aprire le finestre e, inoltre, informarsi anche sui periodi di fioritura delle piante a cui si è allergici. Ma, ovviamente, questo non è sempre applicabile visto che ogni persona ha le sue esigenze, quali andare a lavoro, portare i figli a scuola, fare la spesa e tanto altro, quindi è opportuno assumere i farmaci contro l’allergia prima che ne compaiano i sintomi.

Inoltre, bisogna accuratamente evitare di camminare o passeggiare nei campi e nei parchi durante i periodi di fioritura e in tutte le aree in cui ci sono aiule, soprattutto se l’erba è stata tagliata di recente. Lo stesso vale per le attività sportive e quelle di giardinaggio. Per chi lavora all’aperto è meglio indossare apposite mascherine.

Altro pericolo in casa per chi soffre di allergia è lasciare che si formi muffa sulle pareti, per questo è essenziale arieggiare gli ambienti nel modo corretto e prendere delle precauzioni antimuffa o, se è troppo tardi, chiamare degli specialisti per rimuoverla e ritinteggiare gli ambienti. Inoltre, laddove c’è, è sempre bene sostituire i filtri anti-polline che siano in casa e anche in auto. Sia in ufficio che in casa, è consigliabile utilizzare generatori di anioni, che abbassano la concentrazione di pollini.

Gli esperti consigliano di fare la doccia o, almeno, lavare capelli e viso ogni sera prima di andare a letto poichè tutto il giorno si sta a contatto con vari allergeni e pollini presenti nell’aria che inevitabilmente finiscono nel nostro letto e che sono la causa di problemi respiratori notturni. Stesso discorso vale per gli abiti, da lavare assolutamente prima di riporli in armadio dove rischiano di “contagiare” gli altri indumenti. Inoltre, bisogna togliere le scarpe appena entrati in casa poichè gli allergeni e il polline vengono molto attratti da moquette, tappeti, tessuti e tendaggi presenti in casa e bigogna lavare regolarmente anche questi ultimi e i pavimenti.

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Rita Serretiello

Cosa ne pensa l'autore

Rita Serretiello - Non sono un soggetto allergico ma ne conosco e credo che la primavera per loro sia davvero un brutto periodo dell'anno che causa disagi di vario tipo oltre a farli stare molto male ed evitare le cosiddette scampagnate nelle giornate di bel tempo. Ma con la terapia e gli accorgimenti giusti, per fortuna, anche loro riescono a vivere la primavera in modo quasi del tutto normale.

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