I rischi che ci siano un aumento delle malattie legate alla diffusione di alcune specie di zanzare è sempre più concreto. A lanciare l’allarme il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), che ha esternato serie preoccupazioni su quello che ci può attendere.
Ecco cosa si legge in una nota diramata dall’agenzia dell’UE: “L’Europa sta vivendo una tendenza al riscaldamento in cui le ondate di calore e le inondazioni stanno diventando più frequenti, con le estati che si allungano e diventano più calde. Questo crea condizioni favorevoli alla diffusione di zanzare come l’Aedes albopictus (la zanzara tigre) e l’Aedes aegypti”.
In questi ultimi mesi si sono create in Italia le condizioni ideali che hanno portato alla proliferazione delle zanzare, un problema assolutamente da monitorare. Andrea Ammon, direttore dell’Ecdc ha fatto luce su quello che ci può attendere a breve: “In Europa, negli ultimi anni si sono diffuse specie di zanzare invasive in aree precedentemente non coinvolte. Se continua così possiamo aspettarci un aumento dei casi di malattie come dengue, chikungunya, virus Zika e, in determinate circostanze, virus del Nilo occidentale”.
Quanto al virus del Nilo occidentale, l’Italia vanta il triste primato di paese più colpito con ben 700 casi. Questo tipo di malattia, che nella maggior parte dei casi causa febbre e nausea, viene trasmessa attraverso la puntura di zanzara del genere Culex.
Quanto, invece, al problema della malaria, quello che sembrava uno spauracchio appartenente al passato, può diventare a breve un rischio molto concreto. Per il momento la maggior parte dei casi registrati sono ‘d’importazione’, riconducibili cioè a a viaggi e a persone che entrano in Italia dall’estero. Tuttavia, secondo gli ultimi studi, seppur un’ipotesi remota, la malaria potrebbe riaffacciarsi se non si monitorerà correttamente la diffusione delle zanzare che la trasmettono.