Alex Zanardi, dopo il tremendo incidente, per il quale ha subito l’amputazione delle gambe e dopo un lunghissimo percorso di riabilitazione, si è rimesso in sesto, mostrandosi pubblicamente con le protesi in titanio e si è reinventato come campione di handbike, lo sport paralimpico più diffuso a livello ciclistico, sebbene dal 2020 non si hanno notizie certe sulle sue condizioni di salute.
Una cosa è innegabile: il suo successo, il suo nome, ma soprattutto ciò che rappresenta per gli sportivi, ossia un grandissimo esempio di resilienza, sono sinonimo di garanzia per quanto riguarda alcune manifestazioni di sport paralimpico. Tra queste, troviamo la nuova edizione di Obiettivo Tricolore, una gara a tappe voluta fortemente dal 2020 dallo stesso Alex, la cui data di inizio è stata ufficializzata.
Dopo lo stop dello scorso anno, legata al contemporaneo svolgimento delle Paralimpiadi di Parigi, Obiettivo Tricolore ripartirà il 21 settembre prossimo e questa gara di handbike che percorrerà tutta l’Italia, con la partecipazione di 70 atleti paralimpici, partendo dalla Puglia, esattamente da Gallipoli,, fino al traguardo di Trento, in tempo per il Festival dello Sport del 10 ottobre.
I protagonisti della manifestazione saranno gli atleti di Obiettivo3, il progetto di sostegno per sportivi con disabilità promosso proprio dal mitico Zanardi che, tappa per tappa, si passeranno il testimone in sella alla propria handbike, o alle biciclette e carrozzine olimpiche.
Alla gara parteciperà anche la campionessa Ana Maria Vitelaru, medaglia di bronzo a Parigi 2024 e ci saranno interessanti novità , tra cui le tappe challenge, in cui i vari atleti effettueranno percorsi impegnativi per chilometri e dislivello. Qualche esempio? Una ultra trail di 400 km da Matera a Villetta Barrea, e i ‘bike climb’ come il Passo della Futa e il Passo Rolle, fino alla tappa, nuova di zecca, triathlon sprint sul Lago Trasimeno.