Alessia Pifferi, “Suicidio in carcere”: la drammatica notizia poco fa (1 di 2)

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Il corpicino della piccola Diana Pifferi, ieri è stato sottoposto ad esame autoptico anche se i medici si riservano di fornire ulteriori e più precisi dettagli su quanto è emerso dall’esame autoptico, nella relazione finale per la quale occorreranno un po’ di settimane.

Mentre Diana è morta di stenti, senza cibo, senza acqua, Alessia Pifferi, colei che l’ha lasciata per 6 giorni da sola in un appartamento milanese, in un lettino da campeggio, con solo un biberon di latte, è nel carcere di San Vittore.

La madre assassina, che più volte aveva lasciato la figlioletta di soli 18 mesi da sola, per andarsi a fare weekend o giorni fuori, continua a ritenersi una brava madre, non mostra alcun segno di pentimento, né mai una lacrima che sia sgorgata dal suo volto.

Quell’intralcio alle sue relazioni, quel peso che la condizionava e ne limitava la libertà, è stato eliminato, nel peggiore dei modi, dato che la piccola, dai primi risultati degli esami autoptici, sarebbe deceduta 48 ore prima del ritrovamento.

E’ stata lei stessa, tornata dai suoi 6 giorni a Leffe, dal suo nuovo compagno 58enne, a fare l’agghiacciante scoperta. Infondo, non aveva mai nascosto che era consapevole di poterla ritrovare senza vita.