Il caso di Giulia Tramontano, la 29enne di Senago uccisa dal proprio compagno, può essere annoverato tra i femminicidi che resteranno indelebilmente impressi nella storia del nostro Paese. Una triste vicenda che, a distanza di quasi 2 mesi dall’accaduto, sta suscitando ancora enorme scalpore nell’opinione pubblica italiana.
Il barman ha tentato in un primo momento di depistare le indagini, per poi cedere sotto il peso delle sue bugie e confessare la propria colpevolezza nel corso della notte del 1° giugno. Dopo la confessione Impagnatiello è stato trasferito presso la casa circondariale di San Vittore in una cella per i detenuti ‘a rischio al quinto raggio’, temendo che il colpevole potesse compiere gesti estremi oppure essere preso di mira dagli altri detenuti.
Nelle scorse settimane le indagini si sono notevolmente intensificate. Le perquisizioni presso l’appartamento di Impagnatiello e l’autopsia sul corpo della giovane hanno chiarito ulteriormente alcuni nodi cruciali della dinamica dell’omicidio. Gli inquirenti stanno cercando di dirimere alcune questioni cruciali, come la sussistenza della premeditazione e di altre aggravanti.
In queste ore sono emerse ulteriori agghiaccianti novità sul caso. E’ stata fatta l’ennesima scoperta che compromette sempre di più la posizione di Impagnatiello, il quale ha mostrato una freddezza a dir poco inquietante. Gli stessi inquirenti sono sempre più sbalorditi nell’apprendere gli ultimi sviluppi sul caso.
Gli ultimi giorni sono stati particolarmente significativi per le indagini degli inquirenti e per chiarire ancora meglio le responsabilità del colpevole. Ciò che è emerso sul bambino che la povera Giulia portava in grembo sta lasciando tutti sbalorditi: scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva.