Alessandro Impagnatiello, barman 30enne reo-confesso del femminicidio della fidanzata 29enne Giulia Tramontano, è nel carcere di San Vittore da ormai due giorni e, proprio ieri, è stato convalidato il suo arresto.
Il gip di Milano Angela Minerva ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere per l’uomo, accusato di aver tolto la vita Giulia Tramontano, la sua fidanzata al settimo mese di gravidanza, accoltellata più volte sabato sera scorso nel loro appartamento di Senago, nel Milanese.
Il 30enne, reo confesso, è stato interrogato ieri mattina, 2 giugno, nel carcere di San Vittore e su di lui pendono accuse gravissime: omicidio volontario aggravato, occultamento di cadavere e interruzione di gravidanza senza consenso.
L’aggravante della premeditazione dell’omicidio, contestata dalla procura, è stata esclusa, mentre il gip ha invece riconosciuto le altre circostanze aggravanti da futili motivi, della crudeltà e del vincolo della convivenza.
Non dimentichiamoci che, dietro il femminicidio di Giulia Tramontano, c’è il dolore non solo dei familiari della povera 29enne campana ma anche di chi ha messo al mondo Impagnatiello. A rompere il silenzio è stata proprio la madre del barman 30enne. Lo ha fatto in diretta televisiva e e le sue parole sono un colpo al cuore. Vediamo cosa ha dichiarato nella seconda pagina del nostro articolo.