In questi giorni l’Agenzia delle Entrate sta inviando migliaia di lettere di compliance ai contribuenti italiani che si sospetta abbiano messo dei redditi relativi all’anno d’imposta 2020, oggetto dei controlli dell’Agenzia.
Nella comunicazione sono indicate le discrepanze riguardanti le dichiarazioni presentate, come ad esempio la mancata segnalazione dei redditi percepiti. Le anomalie riguarderebbero soprattutto i redditi da lavoro assimilati, autonomo e anche quelli derivanti da contratti di locazione non dichiarati
Nella maggior parte dei casi, i contribuenti interessati sono invitati a correggere autonomamente la situazione attraverso una dichiarazione integrativa e successivamente pagare le imposte dovute insieme a sanzioni ridotte. Il soggetto dovrà presentare una dichiarazione integrativa e pagare le imposte aggiuntive, interessi e la sanzione per infedele dichiarazione.
Quanto alla nota dolente delle sanzioni, sono determinate secondo questa modalità : in caso di totale omissione dei canoni, può arrivare ad ammontare sino al 40%; sarà del 15% rispetto all’imposta maggiore determinata, ovvero 1/6 del 90% da infedele dichiarazione percentuale che duplica in caso di canoni di locazione soggetti a cedolare secca parzialmente dichiarati.
Qualora i dati detenuti dall’amministrazione non risultassero corretti, è possibile apportare modifiche tramite la documentazione comprovante utilizzando la sezione apposita presente all’interno del Civis, accessibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate. Intanto, c’è da segnalare che la sezione “l’agenzia scrive” dell’area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate è stata inattiva e ha avuto problemi di funzionamento durante tutta la giornata di ieri. L’accesso a questa sezione è infatti essenziale per effettuare la verifica dettagliata dei dati su cui si basano le comunicazioni dell’amministrazione.