Agenzia delle Entrate, boom di lettere e avvisi in questi giorni: cartelle esattoriali salatissime (2 / 2)

Solitamente dall’Agenzia delle Entrate non arrivano quasi mai delle buone notizie. E, infatti, anche questa volta le lettere che stanno ricevendo milioni di italiani non si riferiscono a nulla di buono. Solitamente, questo ente pubblico interviene quando si hanno dei debiti in sospeso con il fisco, che ovviamente occorre poi estinguere al più presto se non si vuole incorrere in multe ancora più salate.

Nella maggior parte dei casi, l’Agenzia viene a bussare ovviamente per debiti personali. Ma c’è un unico caso in cui bisogna anche preoccuparsi dei debiti col fisco non maturati in prima persona: parliamo ovviamente del caso dell’eredità.

Accettando l’eredità di un nostro caro scomparso, oltre a ricevere i suoi beni materiali, spetta sempre a noi caricarci dei suoi eventuali debiti con lo Stato. Quindi, in taluni casi, beneficare di un’eredità può essere un arma a doppio taglio dai risvolti molto negativi. In linea generale, occorre anzitutto accettare l’eredità recandosi da un notaio a firmare gli opportuni documenti.

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In una fattispecie particolare, però, l’accettazione si dice che avvenga tacitamente quando, pur non accettando esplicitamente, si procede con l’utilizzo degli averi del defunto, come per esempio mobili, immobili o denaro.

Peccato che, questa accettazione tacita, comporti automaticamente di farsi carico anche degli eventuali debiti. Ecco che, allora, può capitare di vedersi recapitare delle cartelle esattoriali da parte dell’Agenzia delle Entrate. Per evitare di incappare in una situazione simile, gli esperti consigliano di accettare l’eredità con beneficio di inventario, procedendo cioè ad un controllo preventivo così da poter valutare se convenga accettarla o meno.