"Adesso sono libero". L’accusa di Alessandro a Giulia: "Quello non era mio f…" (2 / 2)

Ieri notte il barman ha confessato l’assassinio della giovane compagna, per poi essere trasferito in caserma per l’arresto ufficiale. Ad incastrare il barman sarebbero state delle tracce ematiche rinvenute nella sua automobile, un indizio parso inequivocabile alle forze dell’ordine, che a quel punto ristretto il cerchio intorno all’uomo.

Impagnatiello ha anche indicato il luogo esatto dell’occultamento del corpo, ad appena poche centinaia di metri dalla loro residenza. Il corpo è stato rinvenuto in un’area verde dietro ad alcuni box di una palazzina a Senago, in via Monte Rosa. Era stato collocato in un’intercapedine proprio in questi spazi angusti.

Intanto in queste ore gli inquirenti stanno ricostruendo con dovizia tutti i passaggi chiave di quei momenti. A suscitare scalpore è un dettaglio sconvolgente emerso proprio in queste ore: subito dopo la scomparsa di Giulia, il barman avrebbe tranquillizzato l’amante dicendole di essere finalmente libero.

Se n’è andata, adesso sono libero“- queste le parole sconvolgenti del barman alla sua amante, una collega americana, che frequentava da tempo e aveva riempito di bugie. Fino a poche ore prima, anche quest’ultima era del tutto ignara della presenza della compagna 29enne.

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Inoltre, per convincere l’amante a non lasciarlo, Impagnatiello le avrebbe riferito un’altra bugia: cioè che Giulia aspettasse un bambino non suo. L’ennesima menzogna per manipolare sino all’ultimo anche l’amante, che in passato aveva messo incinta; una gravidanza poi interrotta.

Stando alle ultime ricostruzioni dell’accaduto, pare che il barman e Giulia abbiano avuto un acceso confronto nella serata di sabato, sfociato poi nel raptus omicida. Dopo averla accoltellata, Impagnatiello si sarebbe poi attivato per occultare il cadavere, al quale avrebbe anche cercato di dare fuoco. E potrebbe essere stato sempre lui, nell’ottica di un depistaggio, a prendere il cellulare della compagna e ad inviare gli ultimi messaggi alla sorella e alla madre di Giulia.