Abbandonato dai figli in uno ospizio, ecco cosa hanno ritrovato quando è morto

E' la storia molto triste di un anziano uomo che, abbandonato in uno ospizio, ha passato i suoi ultimi giorni nella solitudine più totale. Quello che hanno ritrovato nella sua camera ha dell'incredibile: ecco cosa.

Pubblicato il 5 novembre 2022, alle ore 18:37

Abbandonato dai figli in uno ospizio, ecco cosa hanno ritrovato quando è morto

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La storia di quest’uomo è comune purtroppo a tanti anziani che si ritrovano a trascorrere l’ultimo periodo della loro vita lontani dai propri affetti e nella solitudine più tremenda. Dopo averlo abbandonato al suo destino, tutti i suoi famigliari non si sono fatti più vedere nè sentire, lasciandolo assolutamente da solo a vivere i suoi ultimi giorni.

Mark Filiser non aveva mai accettato questa condizione così umiliante, tuttavia si è dovuto ben presto rassegnare ad un destino così crudele sino alla morte. Quando gli infermieri si sono recati nella sua camera per sgombrarla hanno ritrovato delle cose davvero sorprendenti. Tra gli effetti personali di questo anziano c’era qualcosa di impensabile: vediamo di cosa si tratta.

L’incredibile scoperta

L’avevano sempre considerato un anziano uomo freddo e acido, ma tutti gli infermieri della struttura hanno dovuto ricredersi quando hanno ritrovato qualcosa di davvero sorprendete tra i suoi effetti personali nella sua camera. Non si sarebbero mai aspettati di trovarsi tra le mani una lettera indirizzata proprio a loro: quando l’hanno letta non sono riusciti a trattenere le lacrime.

In questa lettera l’anziano riferisce di quanto sia importante provare a guardare al di là delle apparenze, di come dietro ad ogni uomo vecchio ed irritabile ci sia una lunga storia di vita, fatta di gioie ma anche di tanti dispiaceri e sofferenze: “Ti dirò io chi sono, mentre sono ancora in vita. Ho accettato l’offerta di nascere … e ho mangiato secondo il loro piacimento. Sono stato un piccolo bambino di dieci anni … con un padre e una madre, Fratelli e sorelle … che si amavano. Un giovane ragazzo di sedici anni … con le ali ai piedi. Sognavo che presto … avrei incontrato una donna da amare. Sono stato uno sposo di vent’anni … con il cuore che mi saltava in petto”.

Dopo aver passato in rassegna le tappe più felici della sua vita, ecco arrivare i momenti bui e le prime fasi dell’età che avanza inesorabile: “. E poi sono arrivati su di me i Giorni bui … Mia moglie è morta. Guardavo al futuro … e provavo brividi di terrore. E sono cresciuti i miei figli … e anche i loro figli…Ora sono un vecchio uomo … e la natura è crudele. E’ una beffa la vecchiaia … ti guardano tutti come se fossi un cretino. Il corpo, si sbriciola … la grazia e il vigore, spariscono…”. Gli anni passano in fretta per tutti e non resta far altro che accettare il proprio destino effimero, ma ciò che importante è capire che dietro ad ogni “uomo vecchio e irribabile” c’è sempre qualcuno con una sua storia: “Guardate più da vicino … vedete … ME!!  “

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Andrea Rubino

Cosa ne pensa l'autore

Andrea Rubino - Si tratta di una lettera davvero toccante che ci può far capire come dietro ogni persona anziana si celi una storia di vita fatta di tante cose, belle o brutte che siano. Per questo occorre sempre avere pazienza con le persone anziane, cercando di comprenderle sempre più possibile nel profondo

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