Tra le ombre fitte della vegetazione , dove il silenzio dovrebbe essere interrotto solo dal fruscio delle foglie, si è consumato un evento che ha scosso la quiete di un’intera comunità. L’aria immobile del bosco, solitamente meta di chi cerca il contatto con la natura, è diventata teatro di una sequenza d*ammatica e ancora in parte avvolta dal mistero.
In questo scenario isolato, lontano dalle strade trafficate, la normalità di una giornata dedicata alla passione per l’aria aperta si è trasformata in una scena indecipherabile. La quiete è stata spezzata da un momento di tensione altissima, un’escalation improvvisa che ha trasformato compagni di lunga data in protagonisti di un fatto di cronaca senza precedenti nella zona.Tutto sembrava procedere secondo i ritmi abituali, con i protagonisti pronti a seguire le tracce tra i sentieri.
Ma qualcosa, in quell’equilibrio fatto di sguardi e poche parole, si è incrinato profondamente. Un disaccordo, forse una parola di troppo, ha dato il via a una reazione a catena che nessuno avrebbe potuto prevedere.Le autorità, giunte sul posto dopo l’allarme, si sono trovate davanti a un quadro desolante. Tre uomini, legati dallo stesso interesse, giacevano senza vita nel cuore della macchia mediterranea. Non c’erano testimoni, solo il suono del vento tra i rami e le tracce lasciate sul terreno a suggerire una dinamica t*rribile.

Mentre le prime luci delle torce tagliavano il buio del sottobosco, gli inquirenti hanno iniziato a raccogliere i pezzi di un puzzle che appariva subito estremamente complesso.
Le domande si sono moltiplicate immediatamente: cosa ha spinto degli amici verso un simile epilogo definitivo?L’atmosfera in caserma, durante la notte, è stata carica di una tensione palpabile, mentre si cercava di dare un nome e un perché a quella t*agedia. Ma la verità, sepolta tra le foglie secche e il freddo della notte, nascondeva un dettaglio agghiacciante che avrebbe cambiato tutto.