Questo 10 segnali indicano che hai una cattiva circolazione sanguigna: fai attenzione! (1 di 2)

Il nostro corpo è una macchina straordinaria di una complessità per larghi tratti ancora oggi sconosciuta, nonostante i grandi progressi che sono stati fatti nell’ambito delle scienze e della medicina negli ultimi decenni. Sappiamo però che ogni regione del nostro organismo necessita della giusta dose di sostanze nutrienti per poter sopravvivere, e tra queste non può mancare l’ossigeno. L’ossigeno e gli altri nutrienti vengono convogliati attraverso il sangue sino alle regioni più estreme e distali del corpo attraverso un complicato sistema di vene e arterie; va da sé che se il sangue non circola come dovrebbe, possono sorgere problemi molto gravi.

Questo 10 segnali indicano che hai una cattiva circolazione sanguigna: fai attenzione!

Ecco alcuni segnali che potrebbero presagire il fatto che possiate avere dei problemi di circolazione: se li riconoscete, sarebbe opportuno consultare un medico per svolgere gli esami del caso. Primo: formicolio frequente a piedi e mani. Il formicolio prelude a problemi di circolazione e piedi e mani sono le parti del corpo più distanti dal cuore, dunque di norma le prime che soffrono della cattiva circolazione. Secondo: continuando a parlare dei piedi, anche una copiosa e frequente sudorazione a livello dei piedi può essere dovuto a problemi relativi alla circolazione.

Questo 10 segnali indicano che hai una cattiva circolazione sanguigna: fai attenzione!

Terzo: fatica e debolezza persistenti. Come abbiamo detto in apertura, il nostro corpo funziona al meglio solo quando le sostanze nutrienti raggiungono tutti i distretti che ne hanno bisogno, va da sé che uno scarso afflusso di sangue – dunque di alimentazione – ai tessuti non permetta loro di lavorare al massimo delle loro capacità. Quarto: mani e piedi particolarmente freddi. Tornando a parlare delle estremità del corpo umano, queste sono sempre le prime che soffrono della scarsa circolazione sanguigna anche per quel che concerne il mantenimento della temperatura corporea, essendo le più esposte agli scambi di calore.