Il peso psicologico delle parole: 6 forme di violenza verbale e come gestirle (1 di 3)

Il peso psicologico delle parole: 6 forme di violenza verbale e come gestirle

Ci sono alcune forme di violenza verbale che passano inosservate, è sempre meglio difendersi e gestirle. In questo articolo vi sveliamo alcuni segnali a cui dovresti prestare attenzione.

Esistono varie tipologie di violenze, una violenza (o abuso) non è solo fisica ma esiste anche quella verbale che alcune volte fa più male di uno schiaffo. Quando parliamo di violenze fisiche possiamo immaginare cosa siano.

Il peso psicologico delle parole: 6 forme di violenza verbale e come gestirle

Ma quando le violenze sono psicologiche e verbali, ci sono alcuni segnali che dovremmo conoscere e atteggiamenti che non possiamo tollerare. Ecco alcuni indizi per identificare questi segni:

Insulti. Gli insulti sono la principale e più chiara dimostrazione di violenza psicologica che possiamo subire. Le parole negative, gli insulti, le parolacce, possono distruggere l’autostima di una persona. Questa è una forma di violenza che può fare molto male e nessuno merita di subirla.

Il peso psicologico delle parole: 6 forme di violenza verbale e come gestirle

Ridicolizzare la persona. Un altro segno di violenza psicologica è far sentire in imbarazzo e in ridicolo una persona di fronte ad altre, mancarle di rispetto e umiliarla. “Stai zitto/a, non sai nemmeno di cosa stai parlando“, “Tu non puoi capire perché sei stupida/o“, queste sono solo alcune frasi che possono umiliare e offendere. Chi lo fa, sta solo cercando di far sentire inferiore l’altra persona.