I genitori perdono ancora il sonno preoccupandosi dei figli anche se sono adulti, lo conferma uno studio (1 di 3)

I genitori perdono ancora il sonno preoccupandosi dei figli anche se sono adulti, lo conferma uno studio

I genitori perdono ancora il sonno preoccupandosi dei figli anche se sono adulti, a confermare questa teoria è uno studio

Gli studi concordano sul fatto che i genitori soffrono di depressione e insonnia quando i figli crescono e vanno via di casa. Secondo i ricercatori, i genitori possono provare sentimenti depressivi quando i figli crescono e lasciano casa.

La sindrome del nido vuoto non è solo un mito. In realtà descrive un periodo di transizione difficile che può colpire i genitori dopo che i loro figli sono diventati adulti e lasciano la propria casa.

I genitori perdono ancora il sonno preoccupandosi dei figli anche se sono adulti, lo conferma uno studio

I genitori possono provare una varietà di emozioni riguardo al benessere del loro bambino dopo che “hanno lasciato il nido”, compresa la preoccupazione per la loro salute, lo stato finanziario, la scuola se sono all’università, i rapporti con gli altri e così tanti altri problemi di vita. La sindrome del nido vuoto è una sensazione di solitudine o tristezza che si verifica tra i genitori dopo che i bambini crescono e se ne vanno di casa.

I genitori perdono ancora il sonno preoccupandosi dei figli anche se sono adulti, lo conferma uno studio

E questa sindrome non colpisce solo le donne. Anche gli uomini sono suscettibili. La depressione causata dalla sindrome del nido vuoto è molto reale. Gli studi hanno rilevato che i genitori preoccupati affrontano problemi con la depressione e la mancanza di sonno. Un nuovo studio ha confermato lo stress che nasce nei genitori quando i loro figli adulti lasciano casa. Questo fa sì che trascorrano molte notti in bianco, pensando al prorpio figlio che ha abbandonato il nido per volare da solo.