Ecco la dieta dell’uovo sodo: fino a 9 chili persi in due settimane. Funziona così (1 di 2)

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Con il termine “dieta” vengono spesso presi in considerazione i regimi alimentari più disparati, associandoli inconsciamente con l’idea di un’alimentazione sana ed equilibrata. Come ben sappiamo però non è sempre così, ed uno degli esempi recenti più controversi consiste nella cosiddetta dieta dell’uovo sodo, che promette di far perdere fino a 9 chili in due settimane. Un risultato che chiaramente non ha lasciato indifferente numerose persone desiderose di eliminare il grasso in eccesso sul proprio corpo.

Questa dieta altamente iperproteica consiste in colazioni a base di grandi dosi di caffè (giusto per partire con un buon accelerante metabolico), mentre pranzi e cene sono a base di uova sode, carne (bistecche ai ferri, prosciutto cotto e pollo arrosto) e poca verdura, da sostituirsi un paio di giorni a settimana una volta con pesce ed un altra con yogurt.

Apparentemente questo tipo di dieta può sembrare perfetta per chi intende perdere peso e magari mettere su un po’ di massa muscolare, no? Avete notato cosa manca? Già, i vituperatissimi carboidrati, il “pane” (letteralmente!) delle nostre abitudini alimentari. Ma siamo davvero sicuri che eliminarli sia la soluzione migliore per dimagrire?

La risposta è ovviamente no: un regime alimentare iperproteico di questo genere comporta numerosi squilibri nutritivi e sottopone il corpo a stress eccezionali. In altre parole si tratta sì di dimagrire, ma non certo in maniera sana. Basti pensare che la razione media giornaliera di proteine consigliata è di 0,8 grammi per chilogrammo di peso, e che già oltre i 2 grammi per chilo iniziano i problemi seri. Le proteine sono infatti molto faticose da smaltire per il nostro organismo, ed un sovraccarico può recare grossi danni soprattutto alle nostre funzioni renali.