Ecco alcune cattive abitudini delle persone infelici (1 di 2)

Ecco alcune cattive abitudini delle persone infelici

La felicità può assumere le forme più disparate ed è perciò molto difficile descriverla con precisione. Al contrario, la tristezza si può definire più agevolmente, poiché la riconosciamo facilmente quando la vediamo e ci perseguita. L’infelicità è un fenomeno molto dannoso anche per chi ci sta intorno quanto lo può essere il fumo passivo. La celebre ricerca Terman condotta a Stanford ha per esempio preso in esame alcuni soggetti, li ha monitorati per ben otto decenni e ha successivamente scoperto che circondarsi da persone depresse può comportare condizioni di salute peggiori e una vita meno lunga.

A dispetto di quanto si possa comunemente pensare, la felicità ha poco a che vedere con le condizioni materiali di vita. Infatti, una ricerca condotta dall’Università dell’Illinois ha rivelato che le persone che guadagnano più soldi (più di diecimila milioni di dollari all’anno), sono appena più felici dei loro dipendenti che fanno parte della classe media.

Ci sono diverse abitudini che hanno più probabilità di condurre all’infelicità rispetto ad altre. È perciò fondamentale conoscere questi comportamenti, elencati in seguito, poiché sono considerati dei veri e propri nemici della felicità.

Ecco alcune cattive abitudini delle persone infelici

1. Aspettare che qualcosa si concretizzi

Continuare a ripetere a se stessi “sarò felice quando avrò...” è una delle trappole nascoste dell’infelicità nelle quali è molto facile cadere. Il problema in questo caso è che ponete troppa enfasi sulle circostanze in cui vi trovate e in cui vorreste ritrovarvi. E’ necessario sapere che una situazione più agevole non implica necessariamente una vita più felice.

2. Sprecare troppo tempo ed energie ad inseguire qualcosa

Le persone che vivono in condizioni di povertà sperimentano un aumento significativo della felicità con il progressivo miglioramento delle proprie condizioni economiche. Ad ogni modo, tale livello di soddisfazione si interrompe intorno a un reddito annuo di circa ventimila dollari. Numerose ricerche dimostrano che i beni materiali non rendono assolutamente felici. Quando per abitudine si inseguono i beni materiali, è molto più probabile sentirsi depressi. Si scopre che nel frattempo che ci preoccupavamo di impossessarsi di questi beni, abbiamo trascurato gli elementi reali della nostra vita che ci potrebbero condurre alla felicità autentica, ad esempio gli amici, il partner o una passione particolare.