Spannolinamento: i consigli di pediatri e pedagogisti per effettuarlo senza problemi

Lo spannolinamento rappresenta usa fase delicata e di cambiamento per il bambino. Grazie ai consigli di pediatri e pedagogisti sarà possibile effettuarlo senza stress.

Spannolinamento: i consigli di pediatri e pedagogisti per effettuarlo senza problemi

Togliere il pannolino è una tappa molto importamente nella crescita del bambino. Si parla di un processo che dovrebbe avvenire gradualmente, con pazienza, empatia, dedizione. Il metodo Montessori ricorda che tutti i bambini sono diversi, che imparano a ritmi diversi e sono tutti in grado di superare questo processo senza traumi. 

Ma prima di arrivare allo spannolinamento vero e proprio, è opportuno che i genitori si chiedano se il bimbo è pronto per farlo e quale ambiente si presti ad attuare il passaggio dal pannolino al vasino. 

Il metodo Montessoriano

Occorre innanzitutto capire quando il bimbo è pronto per lo spannolinamento, facendo attenzione ai segnali di autonomia quindi se mostra interessa al bagno, se vuole togliersi i vestiti da solo, se prova disagio nel tenere il pannolino umido. Ancora prima di questo, i genitori devono preparare l’ambiente, rendendolo a portata bambino, quindi il vasino, il posto per lavarsi le mani alla sua altezza, la carta per pulirsi devono essere posizionati con cura. Così potrà utilizzare il bagno come mamma e papà.

Se il bambino non riesce a trattenere i suoi bisogni, secondo il metodo montessoriano, non bisogna prendersela con lui. In fin dei conti, fino a quel momento conosceva solo quel metodo per andare in bagno e non è facile cambiare abitudine da un giorno all’altro. Il piccolo va istruito senza rimproveri, per evitare che, nel timore di sbagliare, tenda a trattenersi. Se si bagna, mantenete la calma e rassicuratelo, non facendolo vergognare.

Un modo per coinvolgerlo? “Vedo che sei bagnato. Andiamo a prendere i vestiti asciutti”. Secondo il metodo montessoriano il bambino non va punito ma nemmeno premiato per essere riuscito ad andare in bagno affinchè veda questa come una nuova tappa del suo sviluppo. Sempre secondo il Montessori, vi potrebbero essere utili le mutande da apprendimento, imbottite con una parte in spugna e una in cotone, per dare al piccolo la possibilità di non avvertire quel brutto senso di pipì sulle coscette, da usare nei casi di passeggiate, gite o nelle fasi notturne di spannolinamento.

I consigli dei pediatri

Molti pediatri suggeriscono di prediligere il vasino al riduttore, lasciandolo tra i giocattoli del bambino per 10 giorni in modo da farlo familiarizzare con esso e farne diventare curioso l’utilizzo. Nei successivi 10 giorni, cambiate spesso il pannolino. Il bambino proverà fastidio al senso di umidità prodotto dal panolino sporco.

Posizionate il vasino in bagno e dopo ogni cambio, ditegli di buttare il pannolino nel vasino. Questa fase va tenuta per 10 giorni. Per i successivi 10 giorni, chiedete al bambino di sedersi sul vasino indossando il pannolino,mentre durante gli ultimi 10 giorni togliete il pannolino, facendolo sedere sul vasino sia di giorno che di notte.

Ma perchè il vasino e non il riduttore? Perchè il 30% dello sforzo nella defecazione avviene a carico delle gambe e dei piedi che devono essere ben saldi a terra. L’utilizzo del riduttore, al contrario, lasciando le gambe e i piedi del bambino a penzoloni, trasferisce totalmente lo sforzo a carico dell’ano e potrebbe comportare la comparsa di ragadi.

I consigli dei pedagogisti

Dal punto di vista pedagogico, i genitori psosono stimolare l’interesse nei confronti del comportamento, diventando un esempio per il figlio. Quando il genitore sta per andare in bagno, può palesare la sua attenzione col linguaggio, dicendo: “Sai devo fare pipì. Ora vado n bagno”. In questo modo, avrà reso il suo compito una fonte di apprendimento. Ripetuto nel tempo, l’esempio del genitore diventerà un modello al quale il figlio si aggancerà per la sua futura autonomia.

Preparate una bella cesta di vimini con all’interno 3-4 libri e posizionatela nel bagno vicino al vasino in modo da far sentire il bambino a suo agio, soprattutto durante la defecazione che richiede molto tempo e tanta pazienza. Tra i libri consigliati per lo spannolinamento più apprezzati da maschietti e femminucce: “Posso guardare nel tuo pannolino?“, “Il vasino del pirata” e “Basta pannolino”. 

Una bella idea è quella di realizzare un calendario del vasino da appendere in bagno, con sticker a forma di cacca o di goccia di pipì da attaccare ogni volta che il piccolo usa il vasino. Se lo spannolinamento sta diventando più difficile del previsto, niente paura: fissate assieme un’esperienza che desiderate entrambi realizzare una volta raggiunto lo scopo di far pipì nel vasino. 

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Caterina Lenti

Cosa ne pensa l'autore

Caterina Lenti - L'esperienza dello spannolinamento l'ho vissuta con mio figlio e a tanto mi sono serviti i libri, in particolare "Posso guardare nel tuo pannolino?". Certo, è tappa soggettiva e ogni piccolo ha i suoi tempi. L'importanza è armarsi di calma, senza mai rimproverarlo o farlo sentire in colpa se dovesse far pipì a letto, ad esempio.

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