Disturbi mentali infantili: dove cercare aiuto

I disturbi mentali nei bambini e nei ragazzi si verificano con frequenza sempre maggiore, con un impatto che può comprendere la sfera comportamentale, emotiva e cognitiva. Il problema non si esaurisce ad aspetti strettamente patologici, ma si estende anche a quelli derivanti da una dipendenza. Ne è un esempio la crescente mole di episodi di ludopatia anche in questa fascia d’età. Il problema risulta ulteriormente aggravato dal fatto che per le famiglie è difficile trovare un aiuto professionale ed efficace, dato che si tratta spesso di profili clinicamente o legalmente non ancora riconosciuti come patologici.

Disturbi mentali infantili: dove cercare aiuto

Secondo una statistica ufficiale britannica pubblicata nel 2017, uno su cinque bambini/giovanissimi dai 5 ai 19 anni di età (12,8%) ha almeno un disturbo mentale. Lo studio, che ha interessato 9117 individui, ha anche riscontrato che l’incidenza di tali disturbi aumenta a uno su sei per i giovani dai 17 ai 19 anni (16,9%).

Tali cifre riguardano disturbi mentali specifici, raggruppati in quattro macrocategorie: disturbi emotivi, disturbi comportamentali, iperattività e alterazioni meno comuni come autismo e disordini alimentari. Fra questi, i disturbi legati alla sfera emotiva, come ansia e depressione, sono risultati prevalenti, interessando l’8,1% degli individui dai 5 ai 19 anni.

Oltre alle quattro categorie principali individuate in questo studio, altre dipendenze e comportamenti destano preoccupazioni sulla salute mentale dei giovani: per esempio, l’Oms ha inserito la dipendenza da videogiochi nella lista delle patologie mentali. Le ricerche in questo campo sono ancora all’inizio, ma ci sono prove del fatto che la dipendenza dal gioco possa generare diversi problemi sociali, emozionali e comportamentali nei giovani, fra cui una più probabile incidenza di ansia e depressione.

Sebbene esistano leggi che proibiscono ai minorenni di darsi al gioco d’azzardo, studi recenti dimostrano che il numero di giovanissimi che hanno problemi con il gioco d’azzardo è in aumento. Scommesse con gli amici, slot machine e gratta e vinci sono le attività più gettonate, ma sono diffusi anche i giochi gratuiti online, come le slot. Il gioco d’azzardo patologico può recare ansia e depressione; ecco perché la sua diffusione fra i ragazzini è particolarmente preoccupante (fonte).

Accanto a questi dati, le cifre del Child and Adolescent Mental Health Services del Regno Unito rivelano che il numero di bambini in cerca di aiuto è raddoppiato in due anni e che queste cifre elevate determinano lunghe attese per ricevere assistenza e terapia: su 19.054 minori in attesa di una prima valutazione, 4309 hanno aspettato più di 18 settimane e 992 addirittura più di un anno. Inoltre, metà degli 11.482 bambini che necessitavano di una terapia hanno atteso 18 settimane a seguito della valutazione iniziale. Le cifre effettive si stimano essere ancora maggiori, perché solo una parte dei soggetti interessati ha risposto alle domande dello studio.

Non solo moltissimi giovani si ritrovano ad affrontare attese esasperanti: alcuni di loro non hanno esattamente i requisiti richiesti dagli esperti per ricevere assistenza, nonostante presentino dei problemi di salute afferenti alla sfera mentale. Tutto ciò provoca rabbia e delusione nei diretti interessati e nei loro familiari e molti genitori non sanno a chi rivolgersi per trovare aiuto.

Sempre in UK è stato fondato un nuovo sito web per venire in aiuto a queste famiglie: lo scopo è quello di aiutare proprio quei bambini che non possono ricevere assistenza dal CAMHS o che sono in lista d’attesa.

Si chiama HappyMaps ed è stato fondato dalla Health Education England. Nasce come piattaforma pensata per i genitori, in cui è possibile trovare risorse utili per i figli, dall’infanzia alla prima età adulta.

Il sito è diviso in varie sezioni (aiuto in caso di crisi; elementi per individuare i sintomi di una malattia mentale; aiuto ai genitori per affrontare la situazione…) e offre anche una mappa per localizzare geograficamente servizi e gruppi di ascolto. Ci sono anche pagine e pagine informative sui vari disturbi: ad esempio, quello relativo all’ansia e al rifiuto scolastico (scuola primaria) offre consigli precisi e siti web e libri da consultare.

HappyMaps è un ottimo punto di partenza per cercare aiuto. Unico limite: purtroppo, al momento i contenuti sono disponibili solo in lingua inglese.

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