Una mamma si è trovata alle prese con la figlioletta 3 anni, disperata, che piangeva e singhiozzava alla sola idea di indossare dei pantaloncini. Determinata a capire le cause di quel comportamento, in quanto poteva nascondere anche un disagio più profondo, dialogando con la figlia, è riuscita a capire che il disagio manifestato dalla bambina era legato alla suocera. La donna, travolta dalla rabbia, ha cercato di sfogarsi sui social, chiedendo consigli su come comportarsi.
La suocera, cattolica ultra conservatrice, avrebbe umiliato la nipotina per via del suo modo di vestire “succinto”. La mamma, via social, ha spiegato, più in dettaglio, l’accaduto: «Mia figlia sta con la nonna tre giorni a settimana, e ultimamente quando la vado a prendere indossa vestiti diversi e mi viene sempre detto che si è bagnata o si è sporcata o qualcosa del genere, il che è del tutto credibile visto che hanno un grande giardino e giocano fuori quasi tutto il giorno». Non potendosi permettere una baby sitter, l’aiuto della suocera è essenziale ma, rendendosi conto che il suo comportamento è al limite dell’accettabile, ha deciso di sacrificarsi.
In che modo? Mettendosi alla ricerca di un secondo lavoro, in modo da potersi mettere una baby sitter. «Sono furiosa, vorrei ucciderla». La donna, tenendo aggiornati coloro che hanno a cuore la sua storia, ha precisato di aver tantato un dialogo con la suocera, senza che né lei, né il marito, capissero gli errori commessi.
In tantissimi gli utenti che si sono schierati apertamente dalla parte della donna, in quanto, a lungo termine, con il suo comportamento dittatoriale e impositivo, potrebbe creare problemi seri psicologici alla bambina. In tante le donne che le hanno offerto dei consigli per relazionarsi al meglio con sua figlia.
Tra i suggerimenti si legge: «Insegna a tua figlia a dire a sua nonna di stare zitta. “Se la nonna dice che non dovresti mostrare le gambe, cosa dici?” “Sì posso!” Instillalo in lei. Man mano che crescerà, sarà l’amministratrice del suo corpo, non importa chi cerchi di dirle cosa può e non può farne».