Mamma partorisce bimbo ma scoppia il putiferio: "Non è né maschio né femmina"

Una notizia sconvolgente quella che arriva dall'estero, vediamo di cosa si tratta e che cosa è successo. Genitori sotto shock quando i medici hanno detto di cosa si trattava.

Pubblicato il 12 agosto 2022, alle ore 14:48

Mamma partorisce bimbo ma scoppia il putiferio: "Non è né maschio né femmina"

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Nel mondo accadono spesso fatti che destano l’attenzione della pubblica opinione. Si tratta ovviamente di episodi gravi, come ad esempio incidenti o omicidi che destano sempre una certa attenzione nelle persone. Si pensi ad esempio a quanto accaduto negli Stati Uniti d’America, dove una modella nota su OnlyFans ha ucciso il suo ragazzo 27enne. Per questo la donna è stata arrestata dalla polizia e adesso dovrà rispondere di omicidio di secondo grado. 

Ma ci sono altri fatti che sono comunque degni di attenzione, e che non riguardano per forza enormi drammi, come appunto accaduto negli States. Quella che vi stiamo per raccontare è una vicenda che ha destato sconcerto in tutto il mondo ed è stata ripresa dai maggiori media internazionali. L’episodio in questione è avvenuto ad una famigliola ignara di quello che stava per succedere. 

“Non è ne maschio, nè femmina”

Searyl Doty è un bambino nato nel 2016 in Canada. La sua storia all’epoca dei fatti colpì molto la pubblica opinione, e ci si chiese come mai fosse possibile una cosa del genere. Il genitore del piccolo era infatti transgender, per questo sul suo libretto sanitario si è scritta soltanto una “u”, come voluto appunto anche dai suoi cari. 

 “Mio figlio deciderà da solo, in futuro, il proprio sesso. Non lo stabilirò io” – così ha detto il genitore del bimbo, che quindi non appena nato è stato segnalato praticamente come di “sesso sconosciuto”. Una notizia che ha fatto in breve tempo il giro del mondo e che non ha mancato certo di suscitare polemiche e opinioni.

Come riportato all’epoca da diversi media nordamericani, tra cui Global News, il bimbo è stato fatto nascere a casa di un amico del genitore e non in ospedale, proprio per evitare l’immediato riconoscimento del sesso. Nei mesi successivi la madre del piccolo si è battuta affinchè sui propri documenti non fosse riportato il genere della creatura e la stessa madre ha presentato una istanza al Ministero della Salute canadese. “Spetta a Searyl decidere come identificarsi, non ho intenzione di precludere la scelta sulla base di un controllo dei genitali” – queste le dichiarazioni di uno dei genitori.

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Fede Sanapo

Cosa ne pensa l'autore

Fede Sanapo - Queste notizie ci fanno capire come sia possa far decidere liberamente alle persone di che genere essere, specie se un bimbo è accudito da genitori transgender. Certo la notizia in questione sta facendo assai discutere ancora oggi, in Italia ancora non si sono verificati casi del genere. Vedremo se sul caso ci saranno notizie.

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