Appena pochi mesi fa era un umilissimo venditore ambulante che si arrangiava nella vendita delle penne, oggi, invece, la sua vita è cambiata per sempre. Sono bastati degli scatti ‘rubati’ mentre era a lavoro a dare una svolta alla sua vita. Le foto sono poi finite su Twitter, commuovendo tutto il mondo.
Abdul Halim al-Attar è stato immortalato con in braccio la sua bambina Reem di appena 4 anni, un’immagine forte e toccante che non ha potuto lasciare indifferente il mondo del web. Un attivista e giornalista irlandese, Gissu Simonarson, è rimasto profondamente colpito da questi scatti, al punto da voler risalire all’identità dell’uomo, sino ad allora ignota.
Ma non è tutto, perchè il giornalista ha persino avviato una campagna di raccolta fondi sulla piattaforma Indiegogo dal nome “Aiuta Abdul e Reem a cominciare una nuova vita”. Profondamente colpiti e commossi dalla storia di Abdul, gli utenti si sono lasciati andare alla generosità ed è stata raccolta la bellezza di 170mila euro, finiti tutti nelle mani del rifugiato.
Cosa ha fatto Abdul con tutto quel denaro? E’ passato da venditore ambulante a piccolo imprenditore, aprendo ben 3 aziende: un panificio, un negozio di kebab e un piccolo ristorante dove lavorano 16 rifugiati siriani. L’iniziativa ha avuto talmente tanto successo che gli utenti continuano a donare denaro.
Tuttavia Abdul non vuole tenere tutto per sè, e desidera aiutare tanti altri rifugiati. “Abdul vuole aiutare altri rifugiati come lui attraverso le donazioni e vorebbe anche che i suoi figli iniziassero ad andare a scuola”- ha dichiarato Simonarson alle testate di tutto il mondo.