È scandalo! La chiesa avrebbe venduto 30mila bambini (2 / 2)

Quanto rivelato nel podcast ‘Kinderen van de Kerk’ della testata belga Het Laatste Nieuws è un vero e proprio scandalo che travolgerà ora la Chiesa Cattolica. In base a quanto affermato nel podcast, la Chiesa avrebbe venduto circa 30 mila bambini all’insaputa delle loro madri in un periodo di tempo che va dal 1945 fino agli anni Ottanta.

Gravi crudeltà, a dire sempre della testata belga, sarebbero state commese ai danni di donne incinte e non sposate, che venivano collocate in istituti cattolici. Dopo il parto il bambino veniva immediatamente separato dalla madre, la quale talvolta era costretta persino ad indossare una maschera per non vedere il proprio figlio.

Molte di queste donne sarebbero state costrette a firmare un documento in cui rinunciavano al figlio o gli veniva detto che era nato deceduto. Dopo di che i bambini venivano venduti a famiglie adottive, che sborsavano somme particolarmente ingenti: tra i 10mila e i 30mila franchi belgi.

Torna l’ora solare: quest’anno sarà in una data particolare Torna l’ora solare: quest’anno sarà in una data particolare

Tra questi bambini c’era anche Debby Mattys, ora 57enne, data in adozione alle suore e che per ben 20 anni ha cercato la madre, all’epoca solo 18enne. “I documenti non conservati o distrutti rendono oggi estremamente difficile il processo di ricongiungimento”- ha aggiunto la donna.

Nel 2015 la Conferenza episcopale si è scusata con le vittime di adozioni forzate in istituti cattolici presso il Parlamento fiammingo. La Chiesa chiede un’indagine indipendente sulle condizioni descritte dalle donne coinvolte. Alla luce di queste recenti scoperte divulgate dalla testata belga, i vescovi hanno espresso tutto il loro dispiacere per quanto accaduto a questi bambini. Si tratta di una vicenda tristissima che non può lasciare affatto indifferenti. E’ un dovere che si faccia sempre più luce su scandali di questo tipo.