Dei bulli se la prendono con un ragazzino nel parco: non si aspettavano la reazione dell’uomo sulla panchina

Ecco cosa è successo in questo parco ad un ragazzino vittima di bullismo: l'uomo sulla panchina non ce l'ha fatta a stare fermo ed è intervenuto. Un grande esempio di civiltà!

Dei bulli se la prendono con un ragazzino nel parco: non si aspettavano la reazione dell’uomo sulla panchina

Il fenomeno del bullismo è senza alcun dubbio una delle peggiori piaghe della società moderna del quale, purtroppo, ci si ritrova a parlare troppo spesso, a causa delle tante vicende che riempono le pagine di cronaca dei quotidiani.

Sono tanti, troppi, i bambini e gli adolescenti vittime di bullismo in tutto il mondo. Stando ai dati Censis, in Italia bene il 52,7% dei ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 17 anni subisce una volta all’anno un episodio di bullismo.

Si tratta di una piaga che sta prendendo il sopravvento perché molti ragazzi preferiscono rimanere in silenzio anziché denunciare ed anche perché molte persone, consapevoli di quello che sta accadendo davanti ai loro occhi, preferiscono rimanere con le mani in mano anziché intervenire e mettere un freno a questa malattia della società.

Matthew Bandeira è uno di quegli uomini che sta cercando di contrastare questo fenomeno con ogni mezzo possibile ed ha deciso di realizzare un esperimento sociale per comprendere la reazione di alcune persone di fronte ad un episodio di bullismo.

Avvalendosi dell’aiuto di tre ragazzini, ha simulato un episodio di bullismo ai danni di un ragazzino che passeggia nel parco e che viene infastidito da tre adolescenti più grandi di lui.

L’esperimento è stato ripetuto più volte ed ha preso in esame soggetti di età diversa, sia uomini che donne: come reagiranno gli adulti di fronte a situazioni di questo tipo? Interverranno per difendere il ragazzino oppure rimarranno con le mani in mano di fronte a quella violenza che si sta manifestando davanti ai loro occhi?

Sebbene sia meno evidente, anche il cyberbullismo è molto pericoloso e rischia di coinvolgere tantissimi adolescenti nel corso dei prossimi anni se non viene creata una giusta consapevolezza all’uso dei socia al network e dei mezzi telematici in genere.