Chiara Petrolini, dopo mesi arriva la confessione (2 / 2)

Secondo gli inquirenti Chiara avrebbe premeditato tutto. La ragazza avrebbe agito con consapevolezza mentendo anche agli investigatori. Per la pm Francesca Arienti  la Petrolini è dotata di “un’astuzia e un’abilità manipolatrice fuori dal comune”.

Così recitano i verbali della Procura, dalla quale non hanno dubbi della colpevolezza di Chiara. I genitori ovviamente in tutta questa vicenda non c’entrano assolutamente niente e anche loro sono caduti dalle nuvole quando hanno saputo che cosa avesse fatto la loro figlia.

E lo dimostrano anche le conversazioni avute con i genitori e messe a verbale, conversazioni che sono avvenute quando la famiglia è tornata da New York e pubblicate adesso dopo diversi mesi. “Li volevo, volevo dirlo ai miei genitori, ma non ce l’ho fatta” – così avrebbe detto Chiara agli inquirenti che però non credono alla sua versione.

“Qua andiamo in prigione tutti” – così hanno detto i genitori di Chiara una volta tornati dall’America in un dialogo con la figlia. No, io ci vado. Voi no. Ho fatto tutto da sola” – così risponde in quel frangente la ragazza. Al che la giovane afferma di non aver tolto la vita al neonato.

La giovane inoltre pare avesse cercato su Google avvenimenti come “quando inizia il travaglio” e “partorire senza dolori”. Elementi per chi indaga fanno capire come Chiara Petrolini abbia agito appunto con premeditazione.

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“Se mi fossi fatta aiutare, non sarebbe finita così” – così ha detto inoltre Chiara una volta resasi conto di quanto avvenuto, accuse adesso per le quali potrebbe scontare numerosi anni di reclusione. Una vicenda davvero surreale che lascia davvero allibiti.