Alcune cose che non dovreste mai fare ad un bimbo piccolo per essere dei buoni genitori (2 di 2)

I bambini non sono giocattoli da poter lanciare in qualunque direzione e non devono essere maltrattati o scossi né per rabbia, né per frustrazione o per gioco. Quando sono molto piccoli, le loro ossa e articolazioni sono molto delicate e sensibili; per questo, azioni più impetuose possono ferirli e fargli male seriamente. Questo discorso vale, in verità, sempre, anche quando i bambini diventano più grandi. Tenete a mente che le parole correggono ciò che la violenza non fa.

I bambini quando dormono assumono, principalmente, la posizione fetale: la stessa che avevano quando erano nel ventre della loro mamma. Una posizione sconsigliata è dormire a pancia in giù poiché il bambino rischia il soffocamento.

Il senso di abbandono e di solitudine è molto frequente nei bambini piccoli, soprattutto quando iniziano a frequentare la scuola dell’infanzia, e può determinare insicurezza in futuro; spesso è collegato alla paura. Le reazioni che comunicano all’adulto possono essere emotive (il pianto) o fisiologiche (problemi intestinali, vomito, fanno la pipì a letto o addosso). Non bisogna lasciarli soli. I genitori e gli educatori dovranno trovare il sistema per far vincere loro le paure e rassicurarli sotto ogni punto di vista. Per questo motivo bisogna seguire il bambino mentre affronta le sue paure gradualmente; fare in modo che riconosca nell’adulto, anche se estraneo, una figura di riferimento sul quale riporre fiducia; inoltre, bisogna lasciare libero il bambino di esprimere le sue emozioni attraverso il disegno o di immedesimarsi in personaggi di fiabe e racconti che rafforzeranno la sua sicurezza.

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