“Una lunga amicizia diventata speciale”. Così Vladimir Luxuria descrive il rapporto che la lega al bolzanino Danilo Zanvit Stecher che, da quando un settimanale li ha paparazzati nel giardino dell’Abbazia di Novacella e in piazza Walther, a Bolzano, hanno i media alle calcagna.
Lei non vuole sentirsi braccata ma libera, ritenendo che se un rapporto funziona non necessita di etichette. La 58enne Luxuria e il componente 37enne della segreteria nazionale Arcigay, in un’intervista incrociata raccontano questa “amicizia speciale” che Vladimir definisce “una coppia aperta, ma siamo estremamente gelosi l’una dell’altro e non c’è spazio per i tradimenti“. Danilo ha raccontato di averla conosciuta a seguito di un caso di omofobia avvenuto a Bolzano ne 2009, n cui lui organizzò una fiaccolata. Lui contattò Vladi che si trovava al Mart di Rovereto per invitarla ma sebbene lei fosse impegnata, si prodigò ad ospitare a cena i due ragazzi vittime di omofobia e una rappresentanza di Centaurus, così restarono in contatto.
Un’amicizia in cui ci si è iniziati ad aprire al racconto della loro vita; un feeling che nel tempo è mutato e nel momento in cui viene loro chiesto cosa li colpisce l’uno dall’altro, la risposta è secca: “Il fatto che avesse fatto coming-out da giovanissimo in casa: avendo avuto esperienze precedenti con persone che avevano problemi nel farlo sapere, nel rapportarsi ai colleghi e alla famiglia, ho apprezzato la sua trasparenza”.
“L’unico ostacolo era la distanza geografica. Per fortuna i treni si sono velocizzati e io, anche per lavoro, ho iniziato a bazzicare spesso Bolzano. Ci siamo trovati anche a Milano, Bologna, quindi la distanza non è più stata un problema”, hanno aggiunto.
La differenza d’età non è un problema in quanto “due persone affini possono andare d’accordo indipendentemente dall’anagrafe”. Sono stati i paparazzi a far uscire allo scoperto la loro relazione e nel momento in cui li viene chiesto come l’hanno vissuta, la risposta è stata questa: “Ci frequentiamo da anni, Danilo mette un sacco di foto su Instagram: non era un segreto. Quando ho detto che avevo un “amico speciale” a “Verissimo”, molti si sono chiesti chi fosse: sono andati sul mio profilo, hanno visto le foto, si sapeva che andavo e venivo da Bolzano e hanno fatto uno più uno. Non è stato difficile “beccarci””. Consapevoli d’essere popolari, non temono certo i paparazzi, né i giudizi della gente. Una bellissima intervista incrociata, la loro, non credete?