Tre segnali che la relazione non funziona

"Meglio una brutta verità che una bella bugia". Ci sono dei segnali che molto chiaramente ci indicano se la relazione non sta funzionando. Ignorarli potrebbe costarci caro

Tre segnali che la relazione non funziona

La vita di coppia, al contrario di ciò che i film ci fanno credere, richiede duro lavoro per fare in modo che la relazione tra due persone si costruisca su basi solide così da non venire giù al primo colpo di vento.

È una responsabilità della quale i due partner devono farsi carico ed è anche un aspetto che bisognerebbe mettere ben in chiaro prima di iniziare una relazione. Posto che una comunicazione efficace è elemento fondamentale per una relazione felice e soprattutto che duri nel tempo, sarebbe conveniente chiedere all’altra persona fino a che punto è disposta ad impegnarsi nella relazione e a lavorare duramente per costruire un rapporto soddisfacente.

Purtroppo ci sono circostanze nelle quali, nonostante i sinceri sforzi compiuti, la relazione sembra non progredire in nessuna direzione. Si tratta di una situazione che può verificarsi. Infatti a volte è necessario prendere atto che, nonostante la buona volontà per costruire un rapporto solido, la vita di coppia non funziona. Lungi dall’amareggiarsi, è importante invece saper cogliere i segnali che ci indicano che la relazione non sta funzionando e comprenderne le cause.

Generalmente, i segnali che ci avvisano che la relazione non funziona sono essenzialmente tre:

  1. si prova invidia per le altre coppie;
  2. si attiva il ricordo di vecchi amori;
  3. compare un dubbio che si insinua come un tarlo nella mente “mi sarò innamorato/a della persona sbagliata?”.

Ebbene, la comparsa di questi tre interrogativi dovrebbe metterci in allerta e spingerci ad un’onesta analisi tanto personale quanto della coppia. C’è comunque da dire la comparsa di questi segnali è il sintomo di un problema più profondo che affonda le sue radici nel fatto che in coppia si è giunti probabilmente ad una di queste 4 situazioni:

  1. L’amore verso l’altra persona non viene dimostrato correttamente. Qui non facciamo riferimento al fatto di esprimere a parole il proprio amore dicendo all’altro “ti amo”, ma ci riferiamo al manifestarlo con i fatti giorno dopo giorno. Questo punto è forse il più difficile da identificare perchè una delle maggiori scuse che si raccontano a se stessi suona più o meno così :“è il suo modo di amare” oppure “ci sono coppie peggiori”. Questa bugia impedisce di dire basta quando è il momento di farlo e trascina la relazione nel tempo con il malcontento per entrambe le parti. È pur vero che in amore ciascuno ha un suo modo di amare, ma se questo modo di amare non soddisfa i bisogni emotivi del partner che senso ha rinunciare ad una grossa fetta della sfera affettiva? Ricordiamoci, inoltre, che la maggior parte dei problemi di coppia hanno come causa la percentuale di intimità e di affetto che i partner si scambiano tra di loro.
  2.  Un partner ostacola la realizzazione dell’altro. Abraham Maslow, lo psicologo conosciuto per aver elaborato la teoria dei bisogni basici dell’individuo, diceva che “un musicista deve comporre musica, un pittore deve dipingere, un poeta deve scrivere. Ciò che un uomo può arrivare ad essere deve esserlo. Questa necessità possiamo chiamarla autorealizzazione.”. Oggi è noto come lo sviluppo delle proprie capacità e talenti è di fondamentale importanza per il benessere mentale della persona. La repressione è nemica della felicità. Questa considerazione di Maslow illustra perfettamente il concetto. In una relazione di coppia felice i due partner si incoraggiano e si sostengono a vicenda nel realizzare i propri obiettivi di vita. 
  3. Vengono lesi i propri principi o valori. Purtroppo a causa di una visione distorta su cosa significhi amare, molto spesso si rinuncia a se stessi o si negoziano i propri principi o valori. Ci dimentichiamo chi siamo e ci eclissiamo per l’altra persona, rinunciando finanche, in taluni casi, alla nostra dignità. Una relazione che funziona giammai porta uno dei due partner al punto di dover rinnegare se stesso. Come sapere se si è giunti fino a questo punto? Ascoltando le proprie emozioni. Se il comportamento del tuo partner ti fa sentire indignato/a, allora questo è un segnale sufficiente per capire che ci si è spinti un pò troppo oltre. Sarebbe il caso di riequilibrare la relazione.
  4. Perdita della propria autonomia. Qui siamo nella situazione in cui la linea di confine tra i miei diritti e i tuoi diritti in coppia è venuta meno: si è creata una situazione di squilibrio tale per cui occorre finanche chiedere all’altro il permesso per esistere e per essere se stessi. Niente di più alienante.

Arrivati a questo punto siamo allora in grado di rispondere anche alla domanda “quando l’amore perde il suo senso e il suo significato più profondo?”. È opportuno allora, prima di iniziare una relazione, che ciascuno di noi faccia una promessa a se stesso e al partner: “starò al tuo fianco sempre e quando mi senta amato o amata, possa portare avanti i miei progetti di vita e non vengano lesi i miei principi o valori”. Questa promessa aiuterà ad avere sempre una bussola sulla quale fare affidamento durante il nostro viaggio con l’altra persona. Ci aiuterà insomma a non perdere il nord.

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Matteo Cafiero

Cosa ne pensa l'autore

Matteo Cafiero - Esaminando molte relazioni di coppia, mi sono reso conto di come l'amore sia forse l'unico ambito nel quale nessuno ha voglia di perdere. Sembra che restare con una persona nonostante tutto sia quasi "una questione d'onore". Perchè precluderci però la possibilità di essere felici? Forse dovremmo imparare a non farci sopraffare dal nostro ego. La presa di consapevolezza è qui di vitale importanza.

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