La Mannino conquista, collezionando un successo dietro l’altro, sia in veste di comica che di conduttrice. Tutto merito della sua parlantina. Accento palermitano, capacità di conquistare il pubblico, di registrare il tutto esaurito, eccezionali doti che l’hanno resa una delle comiche più amate.
Non solo tv ma anche teatro nella sua vita. I fan, che la seguono sui social, in modo da rimanere aggiornati su ogni aspetto della sua vita, sanno che dal 2015 al 2016 ha esordito con il suo secondo spettacolo, chiamato “Sono nata il ventitré”, diretto e scritto insieme a Giovanna Donini.
La Mannino è una comica sagace che, dall’alto della sua intelligenza, a mò di battuta, parla molto spesso delle differenze tra il Nord e il Sud Italia, oltre che della sua infanzia negli anni Settanta e della diversità con quella che vivono i bambini ai giorni nostri, senza far eccezioni per sua figlia Giuditta.
In uno dei suoi spettacoli si è lasciata andare ad una confessione intima, sempre con la sua solita ironia, parlando illecito commesso da bambina con una Fiat Cinquecento. Teresa, parlando proprio delle bravate assieme ai cugini e le sorelle, quando erano piccoli e vivevano a Palermo, ha tirato in ballo una delle macchine iconiche italiane.
Più nello specifico, la stupenda Fiat Cinquecento, che oggi è diventata d’epoca. Essendo l’unico mezzo a disposizione per spostarsi e recarsi al mare, su quest’auto hanno viaggiato in otto, pur avendo solo quattro posti, spostandosi con la zia, la mamma, le sue due sorelle e i tre cugini. Il racconto di una piccola violazione del Codice stradale, avvenuto in forma ironica, ci ha permesso di conoscere un lato inedito della vita della Mannino, quello della sua Palermo, dell’infanzia felice e di qualche piccola infrazione che oggi è impressa nella sua memoria.