Raffaella Fico, la clamorosa confessione su Mario Balotelli: “Umiliata, ecco cosa mi ha costretta a fare” (2 / 2)

Raffaella Fico, uscita dal GF Vip, è stata è stata ospite di Silvia Toffanin nel salotto di Verissimo, su Canale 5 e, ovviamente, la conduttrice non poteva non rivolgere domande scottanti relative alla sua storia con Mario Balotelli. Una relazione burrascosa, la loro, che all’epoca dei fatti fece chiacchierare tantissimo il mondo del gossip. Un amore dal quale è nata Pia, una splendida bimba, divenuta oggi una stupenda ragazzina.

Pia è nata nel 2012 e, in un primo momento, dato che i due si erano già lasciati e il padre, si ebbero forti tensioni, dato che il calciatore  l’ha riconosciuta solo dopo 14 mesi dalla nascita,  in seguito al test del Dna. Sappiamo tutti com’è andata, dal momento che  a seguito di una lunga  battaglia legale, i due ex  hanno trovato un punto d’incontro per il bene della bambina.

Queste le dichiarazioni clamorose fatte da Raffaella Fico ai microfoni della Toffanin: “La cosa che più mi ha fatto male è quel comunicato che fece chiedendomi il test del Dna pur sapendo che fosse sua figlia”. Parole indubbiamente forti, che hanno commosso la stessa conduttrice, sempre molto sensibile a questi argomenti, oltre che il pubblico a casa.

La showgirl campana ed ex vippona ha aggiunto: “Quello mi ha fatto male perché penso sia l’umiliazione più grande che una donna possa subire nella vita”. Oggi i rapporti tra lei e Mario Balotelli sono migliorati, così come il legame che il calciatore ha con la figlia, difatti la Fico, a riguardo, ha precisato: “Hanno un bel rapporto, Mario stravede per lei. Si amano, fra loro basta uno sguardo. Sono felice perché anche noi abbiamo trovato il giusto equilibrio, con Mario è come se fossimo fratello e sorella, è nato un bel rapporto dopo i conflitti dei primi anni”.

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L’amore incondizionato (così lei lo ha definito) per Mario è finito e per ambedue è stato tempo di voltar pagina ma i rancori, le incomprensioni, le battaglie legali sono un vecchio ricordo, per fortuna. Senza ombra di dubbio, la consapevolezza e la maturità, da genitori, li hanno portati a rivedere i comportamenti per il bene della bimba che hanno messo al mondo.