Mengoni sul palco con la gonna, il generale Vannacci dice la sua (2 / 2)

Che la scelta audace di Mengoni di indossare la gonna in pelle suscitasse delle polemiche era quasi inevitabile. C’è anche chi si è schierato dalla sua parte, esaltando il coraggio dimostrato dal cantante di fregarsene degli stereotipi di genere e sfoggiare questo look inedito.

Molti altri, invece, hanno colto la palla al balzo per scagliarsi contro questi nuovi costumi che rompono gli schemi del passato. A dire la sua sul giornale online mowmag è stato in queste ore anche il famoso generale Vannacci, l’autore del famoso bestseller ‘Il mondo al contrario’, nel quale, tra le tante cose, muove anche una critica feroce a queste nuove ideologie di genere dove si assottiglia sempre di più la differenza tra uomo e donna.

Ognuno è libero di indossare quello che vuole, ma non si stupisca poi Marco Mengoni se qualcuno ride di lui perché indossa una minigonna“, ha detto il generale senza mezzi termini. A dir la verità non si trattava propriamente di una banale minigonna, ma di un capo molto contemporaneo di Fendi.

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Poi aggiunge: “Perché nel mondo occidentale, a meno che non si abiti in Scozia, gli uomini non vanno in giro con la minigonna”. Secondo Vannacci, questa tendenza a suo dire sempre più goffa e bizzarra rientra in uno schema preciso e ritiene sicuro “che ci sia un tentativo di imporre un determinato modello all’interno della nostra società, un modello che rappresenta le minoranze”.

In realtà, si ricorderà come la scelta audace di sfoggiare questo look inedito al Festival era già stato sdoganato dal cantante Mamhood nell’edizione del 2022, quando si esibì sulle note di ‘Brividi’ indossando appunto una gonna.