Convivenza: le regole per affrontarla pacificamente e al meglio

La convivenza è un momento molto importante del rapporto di coppia. Proprio per questo, i consigli degli esperti vi aiuteranno ad affrontarla pacificamente e al meglio.

Convivenza: le regole per affrontarla pacificamente e al meglio

Durante una relazione arriva quel momento in cui si inizia a pensare alla convivenza. C’è chi la teme, chi la aspetta con gioia e chi la vede come una prerogativa per il matrimonio. Ma quando è il momento giusto per andare a convivere? Sono in tanti che se lo chiedono e non esiste una risposta universale.

Si possono, però, individuare diversi segnali che, venendoci in soccorso, ci avvertono che il fatidico momento per andare a convivere con il proprio partner sta arrivando. Ripeto, si tratta di una cosa estremamente soggettiva e i consigli degli esperti ci possono essere davvero di grande aiuto. 

Come capire se si è pronti a convivere

Secondo gli esperti si è pronti per andare a convivere se voi e il vostro partner, assieme, vi prospettate un futuro insieme, facendo progetti a lungo termine che vi vedono sempre insieme negli anni. In questo caso si che la convivenza diventa un passo naturale all’interno della relazione e non vi farà paura. Terminato il periodo dell’innamoramento, dove è tutto rose e fiori, in cui ognuno tira fuori la parte migliore di sè, bisogna farsi conoscere al partner con le proprie fragilità, debolezze e con i propri difetti, insomma bisogna conoscersi e amarsi così come si è. Una volta raggiunta questa sintonia, vivere insieme, con le rispettive abitudini, buone e cattive, è possibile. 

La scelta di andare a convivere deve essere desiderata da entrambi e non una forzatura che diventerebbe controproducente per entrambi. E’ assolutamente sbagliato pensare di andare a convivere solo per fa piacere all’altro. Non devono esserci pressioni esterne alla coppia, non si va a convivere per fuggire dalla famiglia d’origine. Prima di andare a convivere bisogna chiedersi se questa storia ci fa stare bene. Se rispondiamo con un “si”convinto, allora possiamo fare questo passo. Si deve, infine, essere pronti a scendere a compromessi per trovare il giusto equilibrio tra le nostre consuetudini e quelle del nostro partner. 

Come gestire pacificamente la convivenza

Quando si è andati a convivere, occorre ricordarsi sempre che ognuno ha la propria individualità. Nessuno ha bisogno di un’ombra che ci accompagni ovunque. La coppia deve rimanere formata da due individui pensanti e non da una sorta di essere con due braccia, 2 gambe ed un solo cervello. Nonostante l’orgoglio, a volte occorre abbassare la testa e cedere perchè non si può far sempre tutto come si vuole. Se scegliamo di vivere con una persona, occorre armarsi di tanta pazienza, imparando a distinguere le cose importanti da quelle banali, senza dichiararsi guerra ogniqualvolta succede qualcosa d’insignificante.

Nella coppia non deve mai mancare il dialogo, la comunicazione, anche quanso si tratta di tirare in ballo un argomento che può sembrare difficile da affrontare. Meglio, come sempre, farlo in modo costruttivo e senza accendere i toni.Altro punto fondamentale: mantenere i propri spazi si può, per cui dedicate del tempo alle vostre passioni, organizzate una serata con amici, anche senza il partner (questo significa anche continuare ad avere qualcosa da raccontarsi). 

Per evitare recriminazioni, suddividetevi le incombenze fastidiose equamente, senza mai approfittarvene della bontà del partner. Anche per chi è cresciuto con l’idea che parlare di soldi sia poco elegante, in questo caso vi tocca farlo, quindi chiarite quali sono i limiti economici, assicurandovi che nessuno si senta eccessivamente a carico dell’altro. C’è chi sceglie di occuparsi delle bollette e chi della spesa; c’è chi apre un conto corrente cointestato. Questo dipende esclusivamente dal vostro modo di organizzare la sfera economica. 

A ognuno il suo compito, anche con un calendario fai da te appeso in casa (ad es. lui la spazzatura, lei l’aspirapolvere) per evitare litigate se qualcosa non quadra. Ricordatevi che una donna in casa non vuol dire avere una badante h24 per cui la collaborazione e l’ordine devono essere le due regole fondamentali. Per gli uomini: niente calzini spaiati disseminati per casa, tazzina del caffè lasciata tutto il giorno sul comodino o odiosi peletti della rasatura mattutina della barba sul lavandino. 

Evitate di far rumore mentre il partner riposa. Una buona regola per affrontare al meglio la convivenza consiste nel cercare, laddove possibile, di chiarire eventuali malintesi o di risolvere discussioni prima di andare a dormire. Addormentarsi arrabbiati non produce alcuna sensazione gradevole, e può peggiorare l’umore e prolungare lo stato di ansia o arrabbiatura ben oltre il necessario. Ecco perché l’atteggiamento ideale sarebbe quello di cercare sempre di fare pace con il vostro partner prima di andare e letto: in questo modo, il nuovo giorno sarà davvero un nuovo giorno.

Per godersi al meglio casa propria e la convivenza con il proprio partner è anche importante lasciare regolarmente le mura domestiche. Convivere non significa seppellirsi in casa ogni giorno della settimana! Non dimenticate che fuori dalla porta c’è un mondo che vi aspetta, sia che vogliate vivere esperienze con il vostro partner che da soli o in compagnia di altri amici. Scampagnate, passeggiate, piccole vacanze, weekend fuori porta sono un ingrediente essenziale per dare vita a quella meravigliosa sensazione che tutti noi abbiamo sperimentato almeno una volta della vita: tornare a casa.

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Caterina Lenti

Cosa ne pensa l'autore

Caterina Lenti - Io mi sono direttamente sposata ma, tornassi indietro, sperimenterei la convivenza per conoscere più a fondo le abitudini del mio compagno. Spero che questi consigli dati dagli esperti vi possano essere d'aiuto sia prima che nel corso della convivenza; una fase molto importante di un rapporto di coppia fondato sul vero amore.

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