Tronchetto della felicità: come curarlo e farlo crescere sano

Il tronchetto della felicità è una pianta d'appartamento molto diffusa e comune. Non richiede particolari cure ma bisogna prestarle un minimo di attenzione per mantenerla sana e rigogliosa

Tronchetto della felicità: come curarlo e farlo crescere sano

Il tronchetto della felicità è una delle piante più comuni e presenti negli appartamenti. È una delle scelte più frequenti quando si vuole regalare una pianta a qualcuno.

Gode delle simpatie di tantissime persone perché non richiede particolari cure e attenzioni; è facile da coltivare. Inoltre, la pianta è utile per la nostra salute. È infatti in grado di purificare l’aria ed assorbire le sostanze nocive presenti.

Noto anche come Dracaena Fragrans o dracena marginata è una pianta sempreverde di origine subtropicale che appartiene alla famiglia delle Agavaceae. È originaria dell’Africa e si trova anche in Asia.

La pianta è formata da foglie verdi strette che hanno la forma a punta; il suo tronco, può avere diverse dimensioni. In genere, quando la pianta sta in casa non supera i 2 metri di altezza; al contrario se lasciata all’esterno può superare anche i 5 metri di altezza.

Le foglie del tronchetto della felicità sono riconoscibili
Il tronchetto della felicità si riconosce per le sue foglie

Come prendersi cura del tronchetto della felicità

Il tronchetto della felicità è una pianta che, date le sue origini, predilige un clima caldo umido. La sua temperatura ideale si aggira intorno ai 26°C e non deve essere mai inferiore ai 10°C. Non ama le correnti d’aria e le fonti di calore come quelle emesse dai termosifoni.

Ha anche bisogno di luce che però non deve essere diretta.

Per quanto riguarda l’innaffiatura non necessita di acqua abbondante; mentre in inverno è sufficiente innaffiarla una volta la settimana; in estate, quando le temperature si alzano, è necessario abbeverarla con più frequenza. In base alle necessità è consigliabile darle acqua a giorni alterni. È importante, però fare attenzione che non si creino dei ristagni d’acqua nel vaso perché potrebbero fare marcire le sue radici.

La pianta ha bisogno anche di umidità; questa non deve essere superiore al 70%. Per creare l’umidità di cui necessita si può utilizzare uno spruzzino che possa nebulizzare l’acqua quando necessario.

Per mantenere le foglie belle e in salute bisogna pulirle. La pulizia delle foglie deve essere eseguita rimuovendo le polveri con un batuffolo inumidito con acqua o con latte. Bisogna invece evitare di usare i lucidanti chimici.

La fioritura è molto rara.

Raramente si vede fiorire
Vederla fiorita è molto raro

Come farlo crescere sano

Sebbene il tronchetto della felicità non richieda particolari attenzioni non bisogna ignorare le sue necessità primarie.

Oltre alle attenzioni per la temperatura dell’ambiente domestico, l’innaffiatura e la pulizia per fare crescere sano il nostro tronchetto serve anche sapere quando travasarlo.

La pianta va trapiantata in media ogni due anni, preferibilmente nella stagione primaverile quando le temperature sono meno fredde e non eccessivamente calde. In questo modo si eviterà che la pianta avverta o soffra per il cambiamento.

Non necessita di potatura anche se è possibile farlo quando vogliamo mantenere una forma ben precisa e non lasciarlo crescere in maniera selvaggia. Se si vuole potare la pianta è necessario ricordare di applicare sul taglio della colla vinilica o del mastice specifico per piante per fare rimarginare la ferita. Dalla zona trattata, in un paio di mesi, nasceranno nuove branche.

La pianta si riproduce per talea apicale o attraverso segmenti di stelo e l’operazione deve essere effettuata all’inizio della primavera o a fine estate.

La riproduzione avviene per talea
Si riproduce anche per talea

Conoscere la salute della pianta attraverso le foglie

Le foglie del nostro tronchetto possono dirci tante cose sulla sua salute.

Quando le foglie perdono il loro tipico colore, verde brillante, o le punte iniziano a seccare, vuol dire che la pianta non sta bene. Le cause possono essere differenti. In particolare, potrebbe indicare che abbiamo esagerato con l’innaffiatura; l’acqua potrebbe essersi ristagnata alla base del vaso compromettendo la salute delle radici. Per evitare di farla morire è quindi necessario rimuovere le parti danneggiate delle foglie ed assicurarsi che non ci sia alcun ristagno.

L’eccesso di acqua non è l’unica causa che determina l’ingiallimento delle sue foglie. Il cambio di colore può essere anche dovuto ad una scorretta o scarsa illuminazione o all’uso improprio di concimi.

Come tutte le piante, anche questa è soggetta agli attacchi di parassiti e a malattie. In particolar modo, è soggetta a coccinigli, ad acari, varie crittogame e al ragnetto rosso. La loro presenza si nota dalla comparsa di macchioline sulle foglie. In questi casi, è necessario ricorrere a rimedi naturali a base di olii o insetticidi specifici da acquistare nei negozi specializzati.

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