Orchidea: come curarla in casa, idee e consigli utili

Alla domanda "orchidea come curarla" la risposta sta nelle attenzioni che prestiamo ad essa: dall'ambiente all'annaffiatura, dal terriccio al rinvaso. Fatali sono anche i parassiti che la possono attaccare. ecco alcuni consigli per mantenerla viva e rigogliosa.

Orchidea: come curarla in casa, idee e consigli utili

Le piante all’interno delle nostre abitazioni contribuiscono ad arredare gli ambienti. Ognuna di loro, per mantenersi sane e belle, ha delle esigenze particolari. Le orchidee, per esempio, sono piante bellissime ed eleganti che richiedono però di particolari attenzioni. Ne esistono diverse specie ma quella che più comunemente viene regalata o acquistata è la Phalaenopsis.

In generale, il loro habitat naturale è caldo-tropicale, hanno delle foglie ovali o allungate che si dispongono in modo alternato. Hanno una consistenza carnosa, trattengono i liquidi e i nutrienti, ed i fiori sono riconoscibili e caratteristici. La loro tonalità di colore varia dal bianco, al blu, al rosa, al viola e al giallo e sono formati da tre sepali e, nella parte inferiore, da tre petali. La parte centrale, il labello, può cambiare di forma e colore a seconda della specie. Questa ha la funzione di attirare gli insetti per essere impollinata. Le sue radici, possono essere aeree o terricole. Ecco alcuni consigli per curare l’orchidea.

Bisogna prestare cura ed attenzione alla potatura e rinvaso delle orchidee
La potatura e il rinvaso delle orchidee deve essere fatto con cura

Orchidea come curarla: alcuni consigli

Le orchidee hanno esigenze specifiche. Queste sono piante tropicali che richiedono un ambiente umido, lontano da fonti di calore, getti d’aria e spifferi.

La sua temperatura ideale è compresa tra i 22 e i 24°C e non deve essere inferiore ai 16°C. Ama la luce ma non deve essere diretta perché il sole potrebbe rovinare le sue foglie. L’ideale è tenere queste piante vicino ad una finestra con tende.

Si possono moltiplicare per divisione o per seme. L’operazione, però, è molto complessa e quindi è consigliabile limitarsi alle cure.

Annaffiatura

Sebbene l’orchidea ami l’umidità e l’acqua bisogna fare attenzione quando si annaffia. Specialmente all’inizio, si può commettere l’errore di innaffiarla troppo spesso a tal punto da farla marcire.

La frequenza con cui innaffiarla dipende dalla specie. Solitamente, nei periodi più caldi l’orchidea va annaffiata dalle 2 alle 4 volte la settimana; in quelli più freddi una volta. Per aiutarci a comprendere le sue esigenze possiamo osservare il terriccio. Quando questo sarà asciutto è tempo di dissetare la pianta; in caso contrario è meglio aspettare qualche giorno.

Le tecniche per innaffiarla sono due: per immersione o per nebulizzazione. Nel primo caso, bisognerà immergere il vaso a bagnomaria in un recipiente più grande che contiene dell’acqua a temperatura ambiente finche il terriccio non sarà umido. In seguito, si nebulizzeranno le foglie e le radici aeree evitando di fare ristagnare l’acqua.

L’orchidea non richiede concimazione. È importante, mantenere inalterato ila sua salinità.

Il terriccio è un mix di elementi naturali
Il terriccio è composto da vari elementi naturali

Terriccio e rinvaso

Bisogna fare molta attenzione al tipo di terriccio che si usa. Quello adatto ha un pH acido compreso tra i 5 e i 6.5 ed è un composto solitamente da terra, corteccia, torba, fibre vegetali, sughero e carbone di legno.

L’orchidea non richiede particolari concimazioni. Solitamente, nei periodi primaverili bisogna sceglierne uno non troppo aggressivo, mentre in inverno se ne deve scegliere uno ricco di potassio.

Sarà la pianta a comunicarci quando è tempo di travasarla. Questa infatti inizierà a non fiorire perché il terriccio ha perso i nutrienti necessari e non è in grado di trattenere l’umidità di cui necessita. Bisogna, dunque, procurarsi un vaso più grande, mettere del sughero, del carbone o del polistirolo nel suo fondo e inserire la pianta facendo attenzione alle radici. Dopo averla ricoperta con un composto di torba e corteccia, nebulizzatela leggermente con dell’acqua.

La potatura

L’Orchidea fiorisce soprattutto da settembre a novembre. La sua potatura serve ad eliminare gli steli, le foglie e i fiori appassiti. Gli steli e le foglie, solitamente, cadono da soli mentre i fiori secchi vanno recisi appena sotto il peduncolo. La potatura deve avvenire quando è finita la fioritura facendo un taglio netto dove necessario.

I parassiti possono attaccare l'orchidea facendola morire
I nemici delle orchidee sono acari, afidi, funghi e cocciniglie

Orchidea come curarla: le malattie

Anche le orchidee sono soggette ad attacchi di parassiti che possono farla morire. I nemici peggiori sono gli acari, gli afidi, i funghi e le cocciniglie.

Quando l’orchidea è malata le sue foglie diventano gialle o marroni, non crescono e cadono.

Curare le orchidee richiede molta attenzione e dedizione. Bisogna utilizzare dell’ovatta imbevuta nell’alcol da passare sulle foglie infette.

In alcuni casi, l’unica soluzione è utilizzare un antiparassitario e un insetticida da nebulizzare sulle foglie.

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