Arieggiare casa in inverno: i benefici, i vantaggi e l’orario giusto per farlo

Sappiamo bene l'importanza di arieggiare casa è una giusta abitudine da tenere sempre presente, ma durante l'inverno può divenire un disagio per chi ha timore che il freddo entri all'interno degli ambienti.

Pubblicato il 16 dicembre 2022, alle ore 9:57

Arieggiare casa in inverno: i benefici, i vantaggi e l’orario giusto per farlo

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Passare la stagione invernale nell’imaginario di un ambiente caldo e accogliente accanto al fuoco del cammino per l’intera giornata è un sogno. ma che trae vantaggio solamente quest’ultima prospettiva, quella di un sogno.

In realtà vivere in una casa sempre calda, che non vede mai un filo d’aria fresca non è assolutamente un vantaggio, non solo per la nostra salute e il nostro umore ma anche per la salute della nostra stessa casa rischiando così di intrappolare in sè odori sgradevoli e rendendo l’aria pesante che spesso ci procura emicranee e mal di testa, di forti  o medie intensità. Per questo è importante ventilare durante la giornata la nostra casa.

Questo non significa tenere la finestra sempre aperta per tutto il giorno, ma solo in alcune ore, in modo da non raffreddare troppo l’ambiente. vediamo adesso alcuni consigli per trarne beneficio da un corretto riciclo d’aria:

L’aerazione in ambienti chiusi, ad esempio, previene le allergie e l’annidarsi di acari e polvere e se fatta nel modo giusto non raffredda per niente l’ambiente. Il cambio d’aria frequente evita il formarsi di muffe, funghi e cattivi odori anche quelli provenienti dal bagno, insomma sono molteplici i suoi vantaggi.

In inverno è dunque consigliabile la ventilazione, breve ma intensa, quindi si consiglia di tenere la finestra aperta solo per dieci minuti, tre o quattro volte al giorno massimo, così facendo viene favorita una perfetta circolazione dell’aria, senza rischiare di raffreddare l’intera casa.

L’orario preferifibe è la mattina presto quando ci si alza dal letto: l’aria è più fresca e pulita oppure la sera tardi dopo le 22:00 e la scelta di queste due facsie di orario non è a caso. In queste ore, infatti, l’inquinamneto atmosferico è più basso. Ovviamente per evitare inutili consumi e sprechi bisogna spegnere termosifoni, stufe o pompe di calore.

Un’ altra attenzione è da prestare alla temperatura esterna questo perchè se l’aria è troppo umida fuori oppure troppo inquinata è meglio evitare di arieggiare. L‘umidità interna dovrebbe restare sotto il 60% altrimenti meglio rimandare a un momento migliore.

In ricambio dell’aria funziona così prima entra aria fresca e sucessivamente esce l’aria viziata di casa. Se si vive in una zona industriale oppure in una città dove spesso cala la nebbia le soluzioni alternative sarebbero quelle di acquistare piante verdi purificatrici, quali la Sanseveria oppure un purificatore d’aria.

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Sabrina Forina

Cosa ne pensa l'autore

Sabrina Forina - Una fornitura ottimale dell'aria fresca non raffredda affatto gli ambienti se lo si fa nel modo giusto. Emicranie, mal di testa di forti o media intensità, cattivo umore, stanchezza, sonnolenza sono effetti che possono essere provocati dallo stare troppo tempo in un ambiente caldo, dall'aria viziata. Ecco perché durante l'influenza è consigliabile un frequente ricambio d'aria, affinché acari, polvere e batteri non si annidino facilitando così una pronta guarigione.

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