Sotto un cielo che ha smesso di promettere serenità, l’Italia si ritrova a fare i conti con un orizzonte cupo e gravido di nubi. Quello che doveva essere un normale passaggio stagionale si sta trasformando, ora dopo ora, in una morsa climatica che non sembra intenzionata a mollare la presa, lasciando intere regioni in una condizione di attesa sospesa.
Il primo segnale è arrivato con un silenzio innaturale, interrotto solo dal sibilo di un vento che ha iniziato a cambiare direzione, portando con sé l’odore della pioggia imminente. Le strade, fino a poche ore prima animate dal quotidiano, si sono svuotate rapidamente mentre le prime conferme ufficiali arrivavano dai centri di monitoraggio, delineando un quadro di forte incertezza.
Al centro di questa perturbazione si muove una massa d’aria instabile che sta risalendo la penisola, pronta a scatenare la sua forza residua dopo aver già colpito duramente i settori più esposti. È un meccanismo implacabile quello che sta portando il maltempo a intensificarsi, trasformando una semplice domenica di febbraio in un momento di massima allerta per milioni di cittadini.

Non è solo la pioggia a preoccupare gli esperti, ma la rapidità con cui il fronte instabile sta mutando assetto, pronto a colpire con una v*olenza improvvisa laddove il territorio appare più fragile. Le coste e le aree interne si preparano a subire l’urto di una natura che, in questo scorcio di inverno, sembra aver deciso di mostrare il suo volto peggiore.Mentre le autorità diffondono gli ultimi aggiornamenti, la sensazione di un cambiamento imminente si fa strada tra la popolazione, consapevole che le prossime ore saranno decisive per la tenuta delle infrastrutture.
Il velo di normalità si è ormai squarciato, lasciando spazio a una vigilanza costante che non permette distrazioni, in attesa che il picco del fenomeno si manifesti pienamente.L’attenzione è ora r*volta tutta verso Sud, dove la m*naccia sta per assumere contorni decisamente più concreti e pericolosi. Nella prossima pagina tutti i dettagli.