
La conferma è arrivata direttamente dal dipartimento della Protezione Civile, che ha diramato un bollettino di allerta arancione per diverse aree della Calabria e della Sicilia. La situazione è monitorata minuto dopo minuto, con particolare attenzione ai versanti tirrenici, dove si teme che l’accumulo di pioggia possa innescare smottamenti e allagamenti lampo.
In Calabria, il rischio è considerato elevato soprattutto nel Cosentino e nel Vibonese, zone già duramente provate dalle precipitazioni delle ultime 24 ore. Qui, l’arrivo del cosiddetto Ciclone di San Valentino ha già portato raffiche di vento che hanno sfiorato i 130 km/h, rendendo il mare estremamente pericoloso e m*nacciando la stabilità di alberi e cartellonistica stradale.
Anche la Sicilia non è immune da questa ondata di maltempo, con le Isole Eolie e il messinese che si trovano nel cuore della tempesta. Molti sindaci hanno già disposto la chiusura delle scuole e di parchi pubblici a scopo precauzionale, invitando i residenti a limitare gli spostamenti allo stretto necessario per evitare di trovarsi coinvolti in situazioni di emergenza vitale.

Il quadro meteorologico nazionale resta comunque critico, con l’allerta gialla estesa a regioni come Lazio, Abruzzo, Sardegna e Basilicata. In queste zone, l’attenzione è focalizzata sulla tenuta degli argini dei fiumi, messi a dura prova da un flusso d’acqua che non accenna a diminuire e che potrebbe causare nuove esondazioni nelle aree rurali.
Gli uomini al comando delle operazioni di soccorso ha confermato che tutte le squadre sono già dislocate sul territorio per intervenire tempestivamente. La speranza è che il passaggio di questa seconda perturbazione sia rapido, ma i modelli previsionali indicano che il maltempo insisterà almeno fino a metà settimana, mantenendo l’Italia intera con il fiato sospeso.