Un bambino di 11 anni è stato costretto a percorrere circa sei chilometri a piedi sotto la neve e con temperature sotto lo zero dopo essere stato fatto scendere da un autobus in provincia di Belluno perché non era in possesso del biglietto richiesto.
Il fatto è avvenuto martedì pomeriggio lungo la linea 30 che collega Calalzo di Cadore e Cortina d’Ampezzo: il ragazzino stava tornando da scuola quando l’autista gli ha chiesto di scendere per la mancanza del nuovo titolo di viaggio da 10 € introdotto in vista delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, ritenendo non valido il carnet di biglietti da 2,50 € che il bambino possedeva.
Lasciato in mezzo alla neve verso le 16:00, il bambino ha dovuto avviarsi da solo verso casa, lungo la statale 51 Alemagna, seguendo la pista ciclabile che costeggia la strada principale. Il tragitto è durato circa novanta minuti, durante i quali il ragazzo ha affrontato condizioni meteo rigide e terreno innevato prima di raggiungere la sua abitazione a Vodo di Cadore, dove è stato accolto dai familiari in stato di shock ma fortunatamente senza serie conseguenze fisiche.

L’episodio ha suscitato un’ondata di indignazione e preoccupazione nel territorio e oltre, con molti commentatori e cittadini che hanno definito la decisione dell’autista “disumana” e pericolosa per la sicurezza di un minore. La madre e la nonna del bambino, quest’ultima avvocata, hanno presentato una querela per abbandono di minore alla Procura di Belluno, sottolineando che il ragazzino avrebbe potuto trovarsi in serio pericolo durante il tragitto da solo.
Riccardo, il bambino di 11 anni fatto scendere dal bus sotto la neve, rompe il silenzio con un annuncio straziante. Le sue parole sono un colpo al cuore e lasciano intendere l’angoscia e la paura di quegli attimi al freddo e al gelo. “Non ci salgo più…”: ecco tutti i dettalgi nella pagina successiva.