Una settimana dopo la catastrofe, la comunità di Crans-Montana e l’Europa intera portano ancora i segni di un dramma che ha colpito la notte di Capodanno. All’interno del bar “Le Constellation”, durante i festeggiamenti, si è sviluppato un incendio tremendo, causando circa quaranta decessi e un centinaio di feriti, molti dei quali in condizioni critiche.
Le indagini delle autorità elvetiche si sono concentrate sulle cause del rogo. Dai primi accertamenti, sembra che la fiamma sia partita da scintille – forse da bengala o da bottiglie di champagne – che hanno raggiunto il materiale acustico del soffitto, favorendo una propagazione fulminea. Al momento non emergono elementi che facciano pensare a un gesto intenzionale.
L’intervento dei soccorsi è stato immediato e massiccio: elicotteri, ambulanze e squadre di emergenza hanno operato in condizioni estreme. Gli ospedali della zona hanno rapidamente raggiunto la saturazione, mentre le operazioni di identificazione delle vittime sono state rese complesse dalla gravità delle lesioni.

Il tribunale competente ha avviato un procedimento penale a carico dei gestori del locale. Parallelamente, sorgono interrogativi sui controlli di sicurezza. Il lutto ha travalicato i confini nazionali. In Svizzera sono stati osservati giorni di raccoglimento, con marce silenziose e cerimonie pubbliche. Anche l’Italia, che conta diverse vittime tra i propri cittadini, ha partecipato al cordoglio attraverso le massime cariche istituzionali e attivando unità di crisi per supportare le famiglie.
Durante la puntata di “4 di Sera”, Paolo Del Debbio ha espresso parole durissime su quanto accaduto a Crans‑Montana, puntando il dito proprio contro loro. Le sue parole, cariche di rabbia e indignazione, hanno lasciato i telespettatori increduli. “Vi sembra normale che…”: ecco tutti i dettagli nella seconda pagina.