Strage in Svizzera, lo straziante messaggio del padre di Chiara Costanzo (1 / 2)

Strage in Svizzera, lo straziante messaggio del padre di Chiara Costanzo

La notte del 1° gennaio 2026, intorno alle 01:30 locali, un incendio fortissimo è divampato all’interno del bar e nightclub Le Constellation, nel celebre comprensorio sciistico di Crans-Montana, mentre centinaia di giovani festeggiavano il Capodanno.

Il bilancio è gravissimo: almeno 40 persone sono decedute e 119 sono rimaste ferite, molte in condizioni gravissime a causa di ustioni profonde e inalazione di fumo. I ragazzi provengono da diverse nazionalità, con un gran numero di giovani adulti e turisti tra i presenti.

Secondo le indagini preliminari delle autorità svizzere, la causa più probabile dell’incendio è l’innesco di piccole candele o “sparklers” poste sulle bottiglie di champagne utilizzate durante la celebrazione. Tali scintille, tenute troppo vicino al soffitto, avrebbero acceso il materiale fonoassorbente o altre superfici infiammabili, provocando un rapido sviluppo del fuoco.

Il locale era molto affollato e disponeva di uscite strette e insufficienti per la massa di persone presenti. Testimoni riferiscono scene di panico, con gruppi che cercavano di uscire attraverso scale anguste, rompendo finestre nel tentativo disperato di salvarsi. Le autorità stanno ancora lavorando per identificare ufficialmente tutti i deceduti, impresa resa difficile dall’estremo danneggiamento dei corpi.

Tanti gli italiani dispersi e non ancora identificati, mentre le famiglie attendono con ansia notizie rassicuranti. Tra le vittime più giovani spicca l’italiana Chiara Costanzo, riconosciuta attraverso l’esame del Dna. A rompere il silenzio in queste ore è stato il padre della giovane. Le sue parole sono un colpo al cuore: “Mia figlia…”. Ecco tutti i dettagli nella seconda pagina.