Una notte di festa si è trasformata in un inferno per decine di giovani e turisti nella celebre stazione sciistica di Crans-Montana, nel Canton Vallese, quando un incendio dicampato nel bar Le Constellation durante la notte di Capodanno ha causato una strage con un bilancio ancora provvisorio.
Il grave episodio, una delle più gravi degli ultimi anni in Svizzera, ha gettato nello sconforto famiglie e autorità nazionali e internazionali. L’incendio si è sviluppato attorno all’1:30 del mattino del 1° gennaio mentre il locale era affollato di persone intente a festeggiare l’arrivo del 2026.
Secondo le autorità cantonali, il fuoco si è propagato con estrema rapidità nel seminterrato del bar. A perdere la vita sono giovani e ragazzi, alcuni dei quali minorenni, presenti alla festa. Le prime indagini hanno suggerito l’incendio potrebbe essere stato innescato da candele pirotecniche o “sparkler” poste su bottiglie di champagne che, entrando in contatto con materiali infiammabili del soffitto, avrebbero causato una rapida e violenta propagazione delle fiamme.

Le autorità stanno ora valutando anche eventuali responsabilità legate alla sicurezza dei locali e alla gestione della folla. L’identificazione dei sopravvissuti si sta rivelando estremamente difficile a causa delle gravi ustioni riportate da molte persone.
Il ministro degli Esteri italiano si è recato sul luogo per seguire gli sviluppi e supportare le famiglie dei connazionali coinvolti. Intanto, con la massima cautela da parte delle autorità , sono stati resi noti i primi nomi degli italiani che risultano tra i dispersi. Spunta a sorpresa il nome di un giovane campione. “C’è anche lui…”: ecco tutti i dettagli nella seconda pagina.