Strage in Svizzera, diffusi i primi nomi dei feriti e dispersi italiani: "Identificazione complessa" (2 / 2)

Con il passare delle ore iniziano ad affiorare i primi nomi dei giovani italiani coinvolti nel gravissimo incendio che ha colpito una struttura a Crans-Montana, in Svizzera. Si tratta però di informazioni ancora frammentarie, sulle quali le autorità invitano alla massima prudenza.

Palazzo Chigi e Farnesina mantengono una linea di assoluta cautela, mentre la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sottolineato come le operazioni di riconoscimento siano particolarmente complesse a causa delle gravissime ustioni riportate da molti dei ragazzi.

Tra i nomi dei dispersi compare quello di Emanuele Galeppini, 17 anni, promessa del golf italiano, nato a Genova e residente a Dubai. La Federazione Italiana Golf gli ha dedicato un messaggio pubblico, ma i familiari attendono riscontri definitivi attraverso gli esami del Dna.

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Ancora senza notizie anche Giovanni Tamburi, 16 anni, di Bologna. Il suo telefono risultava irraggiungibile la sera dell’incendio e la madre ha lanciato un appello diffondendo una sua fotografia. Le ricerche proseguono anche per Carlo Minghetti, giovane romano amico di Manfredi Marcucci. Tra i dispersi figura inoltre Chiara Costanzo, 16 anni, di Milano: il padre ha raccontato il dispiacere di una famiglia sospesa tra speranza e silenzio.

Sono almeno tredici gli italiani ricoverati tra Svizzera e Italia. Manfredi Marcucci si trova al Niguarda di Milano in coma farmacologico. Nello stesso ospedale sono stati trasferiti anche Gregorio Esposito, Giuseppe Giola ed Eleonora Palmieri, 29 anni, originaria di Cattolica. Altri ustionati gravi risultano ricoverati in terapia intensiva, tra cui Alessandra Galli De Min, residente a Ginevra, e due giovani con ustioni estese, secondo quanto riferito da fonti sanitarie. Restano inoltre diversi nomi in fase di verifica e almeno una persona non ancora identificata.