Il mondo della Rai e della Tv italiana sono in lutto per l’improvvisa scomparsa di un grandissimo critico. Amato e apprezzato da tutti, il suo contributo al mondo dell’arte e dello spettacolo è stato encomiabile. Ci lascia una delle figure più importanti del panorama nazionale.
Il suo nome è legato a riviste storiche, lotte culturali, scoperta di talenti, letture in anticipo sui tempi, e soprattutto a un pensiero sempre libero, mai addomesticato. Per decenni è stato una presenza costante e discreta nel dibattito italiano, scomoda ma indispensabile, capace di unire lo sguardo politico all’amore per l’arte, l’etica al rigore della scrittura, la passione civile alla radicalità dell’analisi.
La sua voce ha saputo raccontare il cambiamento sociale, restituire dignità agli invisibili, criticare i compromessi della cultura istituzionale. E lo ha fatto con coerenza, fuori dai partiti, lontano dalle accademie, vicino alla strada, ai libri, alle sale cinematografiche, ai luoghi dove la cultura è ancora un atto di responsabilità.
Nel panorama intellettuale italiano la sua assenza si farà sentire. Ma il suo esempio resta: una testimonianza forte e limpida di come si possa fare cultura senza piegarsi, di come si possa stare nel mondo senza smettere di interrogarlo.
Una mente lucida, un critico severo ma appassionato, un autore prolifico. Il mondo dell’arte e della cultura italiana perdono una figura di spicco, il cui contributo resterà per sempre come un tesoro prezioso a cui attingere. “Addio a…”: scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva.