La cronaca italiana sta riempiendo pagine su pagine riguardo al caso di Martina Carbonaro, la ragazza 14enne a cui l’ex fidanzato Alessio Tucci ha tolto la vita nella giornata del 26 maggio ad Afragola nel napoletano.
Una cittadina che non si dà pace dopo quanto accaduto, dove ancora regna tantissima rabbia. Rabbia perchè non si può perdere la vita a 14 anni per le mano della persona che ci dice di amarci, ancora una volta una donna, una ragazzina nel fiore dei suoi anni ha perso la vita.
Alessio ha portato Martina all’interno del casolare dove si vedevano spesso, uno stabile abbandonato nei pressi dello stadio dove tempo addietro viveva il custode dello stesso impianto sportivo. I due si erano visti in quanto volevano chiarirsi circa la scelta di lei di lasciarlo.
Proprio questo non sopportava Alessio: che lei non volesse più stare con lui. Ha preso quindi una pietra e ha cominciato a colpire Martina ben 4 volte prima di nasconderla forse ancora viva all’interno dell’armadio nel bel mezzo di rifiuti e un materasso. Lì hanno trovato il corpo di Martina i carabinieri.
Nessuno si aspettava che potesse accadere una cosa del genere i genitori della ragazza non si danno pace e invocano piena giustizia per Alessio Tucci, il ragazzo appunto resosi colpevole dell’ennesimo femminicidio.
Nella pagina successiva andremo a vedere che cosa è successo nessuno se lo sarebbe mai aspettato qualcosa di davvero molto particolare che ha segnato davvero tutta la comunità.