"Ho fatto cose brutte" Sempio, trovato biglietto choc nel cestino (1 / 2)

"Ho fatto cose brutte" Sempio, trovato biglietto choc nel cestino

ANDREA RUBINO 21/05/2025 ORE 10:08

A distanza di 18 anni dal brutale delitto di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco, la Procura di Pavia ha deciso di riaprire le indagini. La nuova inchiesta, avviata nel marzo 2025, si concentra su Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, dopo il ritrovamento di inedite prove biologiche che potrebbero riscrivere la storia giudiziaria del caso.

Le analisi forensi hanno identificato tracce di DNA maschile sotto le unghie di Chiara, riconducibili a Sempio, e un’impronta digitale non collegata a lui in precedenza, rinvenuta sulla scena del delitto. Questi elementi hanno spinto il procuratore Fabio Napoleone a riaprire il fascicolo, archiviato anni fa dopo l’assoluzione dello stesso Sempio.

Andrea Sempio, attualmente l’unico indagato, non si è presentato a un interrogatorio in Procura, alimentando ulteriori sospetti. Intanto, Alberto Stasi, condannato in via definitiva nel 2015, è stato ascoltato come testimone, mentre Marco Poggi, fratello di Chiara, è stato interrogato a Mestre nella qualità di persona informata sui fatti.

A complicare ulteriormente il quadro arriva la testimonianza scottante di un nuovo super testimone, le cui dichiarazioni potrebbero chiamare in causa altri soggetti e mettere in discussione versioni date per certe. Un elemento che riapre il dibattito su un caso mai veramente chiuso.

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Con nuove prove, testimonianze inedite e un rinnovato interesse mediatico, il delitto di Chiara Poggi torna al centro della cronaca. Intanto nelle carte dell’accusa spunta uno scioccante bigliettino di Sempio. “Ho fatto cose brutte”: scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva.